Presto le elezioni amministrative: chi sarà il prossimo sindaco di Arezzo?

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Agli aretini sembra interessare poco, ma pare (pare) che a settembre voteremo per eleggere il nuovo sindaco cittadino. Anche i partiti, o quel che ne rimane, paiono disinteressarsi alle elezioni e al loro risultato.

Eppure il sindaco di una città è personaggio determinante per quella comunità.

Negli ultimi tempi, certamente bui, abbiamo assistito al ritorno della destra contrapposta alla sinistra. Non solo e non tanto nei rappresentanti politici di quelle aree, ma nelle intenzioni e nelle azioni di chi amministra la cosa pubblica.

E’ meglio essere europeisti oppure no?

E’ meglio salvare profughi in mare oppure fingere di non vederli?

E’ meglio potenziare la sanità pubblica o quella privata? La scuola pubblica o quella privata?

La sicurezza, in una città come Arezzo, è un tema primario oppure no? Se sì, in che modo va affrontato?

La vita culturale di una comunità si sviluppa per eventi o partendo dal basso con momenti di crescita educativi?

E’ preferibile selezionare un turista consapevole, che sappia apprezzare le qualità della nostra città, oppure chi viene a divertirsi senza troppo pensare come avviene con Back in Time o il Natale di Arezzo?

La condizione degli anziani (sempre di più) e dei nuovi poveri (sempre di più anche loro) sono temi centrali o da lasciare sullo sfondo?

Bisogna agire per diminuire il traffico (e il suo inquinamento) in città oppure cercare di assecondarlo fornendo soluzioni per gli automobilisti?

Il centro storico deve essere pedonalizzato oppure no?

Servire alcol ai minori deve essere considerato un reato oppure no?

Figure come Guido d’Arezzo, Vasari o Piero della Francesca, vanno promosse a livello nazionale ed internazionale oppure no? Riportare in auge Le Vite di Vasari come pietra miliare della storia e della critica dell’arte è centrale oppure no?

L’idea di affiancare alle eccellenze storico/artistiche l’arte contemporanea e rendere Arezzo un polo mondiale per artisti, critici e studiosi del settore, è una buona idea oppure no?

Insegnare ai giovani studenti la storia di Arezzo e dei grandi aretini, aiuterebbe a formare cittadini consapevoli e orgogliosi di essere aretini?

Molte delle domande che pongo qui sopra si possono affrontare con una visione di destra o una di sinistra; per altre l’approccio non deve essere politico, ma pragmatico e strategico.

In ogni caso avere un sindaco o un altro non può essere la stessa cosa.

Chi si candida a primo cittadino ha il dovere di prendere delle posizioni chiare in relazione agli argomenti posti sopra e ad altri.

Altro che sonno della ragione e della passione politica!

Ralli e Ghinelli, (trascuro volutamente altri candidati reali o solo possibili) se ci siete battete un colpo! Il Covid19 non è più l’argomento unico del quale occuparsi…

Nella foto: Luciano Ralli imbavagliato