Tantalo ed il suo supplizio

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Settimane uggiose a livello sociale, causate dal covid 19 anche se prima (non) si navigava a…bonaccia. Manifestazioni di piazza autorizzate come quella di Milano, piu’ o meno riuscite “autorizzate” come quella di Roma, sono teatro di virulente proteste del Popolo che urla disperato: “ Libertà e Lavoro”. Ieri pomeriggio a Roma, il sito fb di un noto quotidiano nazionale trasmetteva immagini cruente, Deo gratias, non violente, anche se, per diversi minuti ho temuto il peggio potesse succedere… Lo spettro della carica vs il Popolo aleggiava nell’aria. Poliziotti, Carabinieri, Guardia di Finanza schierati in tenuta antisommossa con il manganello brandito in procinto per essere…pronti a caricare la massa inferocita che urlava in modo civile e democratico, senza tafferugli o collisioni, scandendo, solo: “ Libertà, Libertà…” e futuro per i propri ( nostri ) figli.

Le Forze dell’Ordine fra l’incudine ed il martello. Scene e locuzioni apodittiche. L’invito del Popolo urlato dal megafono: “ Poliziotto levate el casco, siamo con voi ”.  Scene drammatiche, non avremmo mai voluto vedere. Come il supplizio di Tantalo, figura mitologica, ogni volta si avvicinava all’acqua del lago, lo specchio d’acqua si volatizzava nel pulviscolo quotidiano, così come, ogni volta affamato si appropinquava all’albero sfiorando i frutti da raccogliere per nutrirsi il vento spazzava via i rami…

Allo stesso modo, da settimane si chiede Libertà, Lavoro, sviluppo, sovranità e Pace sociale…sembra utopistico ottenerle. Certo, causa emergenza sanitaria. Siamo sicuri le cause siano attribuibili solo alla pandemia? Anche la scuola, una volta palestra educativa forma[t]tiva per antonomasia, ha visto nel corso degli anni formare scienziati di fama internazionale e premi nobel come Rita Levi Montalcini, R. Dulbecco, G. Marconi, Maiorana, C. Rubia, ecc… ridotta a mera agenzia istruttivo – nozionistica.  Laconica ed inesorabile tristezza!