Sentiero bonifica della Val di Chiana prima e dopo il lockdown!

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Mentre la movida del fine settimana imperversava in città, con le Forze dell’Ordine a fare gli straordinari mostrando i muscoli…il sentiero della bonifica, opera iniziata nel XVI secolo, si presentava ieri pomeriggio tristemente così.

Non si capiscono i motivi per cui non hanno tagliato l’erba – scrive un assiduo frequentatore –  non c’erano controindicazioni per il virus – continua con la sua sferzante auto ironia – all’Aria aperta.

Parrebbe (è) il solito malcostume dell’atavica sfaticataggine/sfacciataggine tutta italiana…che Popolo stra/ordinario (g)li Italiaini!

Visto che continuiamo a pagare il balzello per la bonifica del sentiero, meglio scrivere,  pretendono il pagamento della tassa per l’ordinaria manutenzione, anche per chi abita a diversi chilometri di distanza (risorsa eccellente pubblica, fruibile a distanza, come la DAD) il responsabile andrebbe quanto meno redarguito a dovere. L’anonimo assiduo frequentatore suggerirebbe causticamente (licenziato in tronco) vox populi vox dei!

Nelle foto il sentiero della bonifica qualche giorno prima dell’inchiavardamento ops, lockdown e ieri pomeriggio dopo lo…. W l’Italia e (g)li Italiani, popolo meraviglioso!