Consiglio Comunale 20 maggio 2020

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Interrogazioni

Dopo un minuto di silenzio in memoria di Enzo Gradassi, disposto dal presidente Alessio Mattesini su richiesta di Francesco Romizi, e quello a ricordo del bambino deceduto ad Arezzo nei giorni scorsi, promosso dallo stesso presidente, la prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Jacopo Apa sulla situazione che coinvolge l’area dell’interporto di Indicatore, anche a seguito degli eventi alluvionali dello scorso anno che hanno provocato un accumulo di detriti. L’assessore Marco Sacchetti ha ricordato come siano stati portati avanti protocolli con vari soggetti, anche pubblici, che dovevano garantire procedure adeguate e concludersi con la rimozione della massa di materiale fangoso e terroso. “Così non è andata, il Comune ha fatto la sua parte, di altri non posso dire altrettanto. Attualmente tutto è in fase di stallo e questa situazione aumenta i problemi e le criticità che la zona vive oramai da anni. Anche perché lo stand by, in generale ma adesso accentuato da tale presenza di detriti e di rifiuti, non invoglia gli insediamenti produttivi, con conseguenti danni all’area e all’intero territorio”.

Francesco Romizi ha posto l’attenzione sui centri di aggregazione sociale, “colpiti dalla pandemia nella loro stessa essenza. Servono risposte urgenti. Si tratta di spazi, come noto, a servizio di soggetti come gli anziani che in questi mesi hanno particolarmente sofferto. La risposta della giunta per ora è stata una lettura restrittiva del dpcm che ne ha impedito sine die la riapertura. Qual è la road map che l’amministrazione comunale intende seguire, ha in mente sostegni economici a favore di tali strutture, i loro spazi all’aperto possono essere usati per attività estive a favore dei bambini di Arezzo? Capisco che alcuni di questi centri abbiamo locali ridotti, ma altri dispongono di esterni sufficienti a garantire una situazione gestibile”.

L’assessore Lucia Tanti: “nel dpcm non esistono indicazioni temporali ma una norma chiara sull’attuale impossibilità di riapertura di queste strutture. I centri sono uno di quei luoghi che dobbiamo preservare, proprio perché realtà a ischio. Si chiamano, per l’appunto, ‘di aggregazione sociale’ e che cosa è stato precluso nella fase uno, qual è la principale raccomandazione che ci guida ancora se non quella di evitare assembramenti? Inoltre l’anagrafe dei frequentatori non depone a favore di una loro riapertura immediata: parliamo infatti di soggetti deboli che abbiamo il dovere di proteggere. Perseguiamo prudenza, evitando scelte affrettate in un momento di pericolo sanitario rispetto al quale gli ultra-sessantacinquenni devono essere tutelati”.

Alessandro Caneschi è tornato sulla questione del censimento di monumenti, obelischi e lapidi legati al periodo della Liberazione, “luoghi di memoria dove a luglio si terranno molte manifestazioni. Ne richiedo, oltre all’elenco dettagliato sopra richiamato, la manutenzione e l’adeguata valorizzazione, anche in accordo con l’Istituto storico della Resistenza, in nome della loro dignità”.

Egiziano Andreani: “prevenzione significa azioni concrete: quante analisi faringee riesce a svolgere giornalmente il laboratorio di Arezzo? Perché la Asl sud est non ha adottato una scelta simile a quella della Regione Veneto per svolgere, con consistente risparmio economico, un maggiore numero di analisi”?

Federico Scapecchi: “l’introito dell’imposta di soggiorno sarà molto inferiore rispetto al 2019. Tali mancati introiti potrebbero pregiudicare l’attività a regime della Fondazione InTour. Quali sono le intenzioni per il rilancio del turismo ad Arezzo, quali sono le previsioni di incasso per l’imposta nel 2020, quali eventi non potranno svolgersi, si ritiene opportuno stanziare fondi comunali per compensare tale ammanco? Non pare che dal decreto rilancio emergano ristori importanti per i Comuni in termini di risorse che rimettano in carreggiata la situazione”.

L’assessore Marcello Comanducci: “la fondazione presenta, innanzitutto, un quadro economico solido per garantire la sua attività ordinaria, dal pagamento degli stipendi dei dipendenti all’informazione turistica e alla gestione della Fiera Antiquaria. Quello che oggi abbiamo in previsione è molto legato ai numeri e questi ci parlano di un forte calo delle presenze di visitatori e della crisi delle strutture ricettive. Prevediamo di incassare dall’imposta nel 2020 poco più di 100.000 euro. Un altro risultato molto importante conseguito anno scorso erano gli oltre 500.000 euro di introiti diretti e anche questa previsione crollerà a circa 100.000 euro, grazie peraltro al rinnovo che stanno facendo i soci delle rispettive quote. E per questo li ringrazio, così come mi appello ai soggetti economici del territorio per una loro maggiore sensibilità che si traduca in sostegno concreto. Cosa mettiamo in stand by? I progetti Arezzo wedding, Arezzo outdoor e Arezzo cinema. E mi preoccupa il 2021 perché la progettazione turistica si fa a lungo termine. Taglieremo inoltre campagne di marketing e comunicazione e non abbiamo le risorse per pensare attualmente alla Città di Natale”.

Luciano Ralli: “partiamo da una considerazione: le comunicazioni del sindaco, al punto due all’ordine del giorno, sono state di grande scorrettezza. Forse Ghinelli è abituato dai suoi 70 giorni di Facebook alla mancanza di contraddittorio. Un punto dall’oggetto generico come ‘comunicazioni del sindaco’, senza conoscerne anticipatamente il contenuto, non è esattamente in linea con l’invito alla collaborazione istituzionale. Per quanto riguarda l’interrogazione, molti Comuni hanno lanciato campagne di comunicazione per fare conoscere ai cittadini i modi di smaltimento dei dispositivi di protezione individuale, quali mascherine e guanti, che ci accompagneranno per molto tempo. Auspico lo faccia anche il Comune di Arezzo”.

L’assessore Marco Sacchetti: “solleciterò il soggetto gestore a svolgere azioni di conoscenza e sensibilizzazione ma mi sia consentito ringraziare l’impianto di termovalorizzazione per avere svolto egregiamente il lavoro di smaltimento dei rifiuti Covid, provenienti anche da altre parti della Toscana”.

Matteo Bracciali: “il calendario giostresco deve essere stabilito in caso di modifiche sostanziali dal Consiglio Comunale. Sembra ci sia da parte dei quartieri una precisa linea di indirizzo sulle Giostre del 2020, quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “l’intendimento è chiaro: prenderemo atto delle disposizioni nazionali che impediscono tali manifestazioni. Questo almeno per giugno. Proprio perché si tratta di una presa d’atto e non di una modifica del calendario giostresco nata come intendimento dell’amministrazione, adotteremo in giunta la relativa determinazione”.

Paolo Lepri: “vista la situazione di emergenza, il Comune ha intenzione di sviluppare progetti per lavori socialmente utili che coinvolgano i beneficiari del reddito di cittadinanza? E quanti sono questi ultimi e ce ne sono che hanno rifiutato di dare disponibilità per partecipare a tali progetti”?

Barbara Bennati: “apprendiamo dalla stampa che l’assessore Tanti parla di impegnare gli educatori e gli operatori dei servizi a gestione diretta per i mesi di giugno e luglio mentre per agosto farà ricorso ad altri soggetti. Non capisco la ratio di tale distinzione. Così come assistiamo a un balletto di polemiche con le scuole paritarie che hanno espresso critiche legittime nei confronti dell’amministrazione comunale. Se esiste una commissione consiliare che si occupa di scuola venga convocata presto per condividere un percorso. Visto che molti Comuni si sono attivati per la didattica distanza, che cosa è stato fatto all’interno del sistema integrato ad Arezzo? La Regione Toscana ha stanziato risorse per iniziative di socializzazione nei mesi estivi, pari a due milioni di euro, il Comune di Arezzo ha risposto ai bandi per fruire di questi fondi? E sui criteri di accesso ai campi estivi? Non mi pare che ci siano premesse favorevoli anche su questo ambito”.

Donato Caporali: “sui centri estivi non abbiamo capito bene su chi farà affidamento l’amministrazione comunale: in giugno e luglio su personale proprio, ad agosto su quello del terzo settore? Abbiamo anche letto che saranno coinvolti solo soggetti terzi per giugno, luglio e agosto. Quali misure adotterà l’amministrazione comunale per permettere in ogni caso agli educatori di lavorare e ai bambini di stare in sicurezza? Ci saranno da sanificare i locali, quotidianamente, i bagni, da chi verranno fornite le mascherine, utilizzeremo fondi regionali e nazionali per attivare i centri estivi? Se poi scoppia un focolaio, su chi ricade la responsabilità? Quali provvedimenti saranno adottati per garantire a settembre uguali diritti digitali per ogni scuola e dunque per tutti gli studenti”?

L’assessore Lucia Tanti: “l’amministrazione comunale unirà ai 52.000 euro di risorse regionali, 144.000 euro di risorse comunali per i centri estivi. Investiamo dunque una cifra considerevole per abbattere le rette e i contributi che saranno richiesti alle famiglie. Le norme nazionali parlano di centri estivi per il periodo dal 15 giugno al 31 agosto e per bambini dai 3 anni in su. Per queste attività metteremo in campo tutti gli immobili comunali a disposizione, accanto a quelli riconducibili alle associazioni sportive e di volontariato e alle scuole statali. Mettiamo inoltre a disposizione le cucine per il servizio di refezione. Ricapitolando: i principi sono liquidità nelle tasche degli aretini, gratuità nella fruizione di edifici e mense. Aggiungo poi un protocollo di sicurezza uguale per tutti coloro che erogheranno il servizio, costruito in queste ultime settimane grazie anche a professionisti aretini come Caremani e Poggini e con il supporto della Asl. Trattandosi di campi estivi si presuppone ci sia un piano educativo e pedagogico che tenga oggi conto, inevitabilmente, del distanziamento sociale: il tema della sicurezza ci è molto caro. Sulle scuole private, rispetto alla precedente amministrazione con questa i contributi sono raddoppiati”.

Francesco Romizi: “molti Comuni hanno riaperto l’attività delle loro biblioteche, per lo meno quelle legata ai prestiti e alla riconsegna dei libri. Molte hanno funzionato online perfino durante il lockdown. Quando tornerà fruibile la nostra istituzione”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la natura e la disposizione dei locali della Biblioteca città di Arezzo non ci hanno consentito la riapertura il 18 maggio. Puntiamo a lunedì 25 ma non è scontato. In termini più generali, se c’è un genere commerciale oramai rinvenibile e consultabile attraverso canali diversi da quelli tradizionali è proprio il libro. Pensiamo, ad esempio, al rapporto tra libreria classica e web. Non ritengo, dunque, che la chiusura della biblioteca abbia precluso lo scambio e la fruizione culturale, anche per i giovani. La biblioteca inoltre è diventata un luogo d’incontro ed essendo tale va perseguito l’obiettivo che gl’incontri stessi avvengano in condizioni di sicurezza. La prevenzione del contagio resta prioritaria”.

Francesco Romizi: “perché ancora non sono aperti tutti i cancelli dei parchi cittadini? Alcuni di essi, penso al parco Pertini, ospitano porzioni importanti dei percorsi ciclabili cittadini”.

“Pensiamo proprio di procedere – ha confermato il sindaco Alessandro Ghinelli – alla riapertura di tutti gli accessi dei parchi in tempi rapidi, già da domani, anche in virtù del loro ruolo di ricucitura ‘verde’ della città. Se poi i cittadini vi si riversassero in maniera sconsiderata e scomposta, analogamente ai luoghi della movida, prenderò i provvedimenti consequenziali”.

Francesco Romizi: “il Comune di Arezzo, con colpevole ritardo, ha distribuito i buoni pasto per le famiglie, spendibili però solo in alcuni supermercati e piccoli negozi. Due delle zone con maggiori disagi, Saione e Tortaia, non hanno supermercati vicini a disposizione. E molti coloro che vivono nel disagio non dispongono di auto”.

“La risposta è che certi supermercati – ha ricordato l’assessore Lucia Tanti – non hanno aderito all’iniziativa”.

Tutti i gruppi di opposizione hanno infine presentato un’interrogazione con la quale hanno ricordato il loro atto d’indirizzo di aprile per un tavolo permanente di ascolto, con le categorie economiche, in vista di un patto sociale sull’emergenza e del coinvolgimento di tutti i soggetti che si occupano di sociale. “Per ora la minoranza mai è stata coinvolta, l’invito è arrivato solo ad Alessandro Caneschi ma in veste di vicepresidente del Consiglio Comunale. I capigruppo di minoranza sono trascurati totalmente, esclusi per volontà politica evidente. Mai convocate anche le commissioni consiliari, però alcuni incontri con sindaco e assessori protagonisti ci sono stati, lo apprendiamo dai media. Vorremmo sapere di che genere e quanti, con quali categorie e associazioni di volontariato. Neppure i sindacati dei lavoratori, ad esempio, ci risulta che siano stati coinvolti”.

Bilancio

Il primo atto di natura economico-finanziaria su cui l’assessore Alberto Merelli ha chiamato il Consiglio Comunale a deliberare è stato la ratifica delle delibera di giunta del 6 aprile 2020, con la quale l’organo esecutivo ha adottato una variazione al bilancio di previsione. Si è trattato di una delibera nel pieno della crisi sanitaria, legittimata dallo stato di emergenza. La legge tuttavia prevede che questo tipo di delibere urgenti devono essere ratificate, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti. La giunta ha adeguato innanzitutto le previsioni di bilancio a seguito del contributo governativo di 525.803 euro, per fini di solidarietà alimentare, di cui il Comune di Arezzo è risultato beneficiario. Ulteriore motivo della variazione è stata l’istituzione da parte dell’Ufficio servizi sociali e politiche di coesione di un conto corrente bancario per donazioni da parte di cittadini e imprese. Queste ulteriori risorse hanno richiesto specifici capitoli per la loro utilizzazione, indirizzata ancora all’emergenza alimentare. Altri capitoli sono stati poi incrementati da contributi regionali in favore del Comune di Arezzo, quale capofila della Zona sanitaria aretina-Casentino-Valtiberina. La variazione di bilancio predisposta dalla giunta è stata dunque complessivamente di 1.335.803 euro.

Partito democratico e Arezzo in Comune hanno dichiarato l’intento di esprimere voto favorevole trattandosi del “recepimento di scelte di organi sovra-ordinati. Ora aspettiamo alla prova dei fatti l’impegno del Comune di Arezzo”. La delibera è stata approvata all’unanimità.

Sul rendiconto, l’assessore Alberto Merelli ha ricordato come l’amministrazione “abbia sempre avuto ottimi indicatori, migliori della media nazionale, sui termini di pagamento dei creditori ma soffre una certa difficoltà nella riscossione dei propri crediti. L’avanzo disponibile è di 3.150.000 euro, una cifra consistente e servirà per alimentare gli interventi per fronteggiare l’emergenza Codiv. Tra le entrate tributarie, 27.760.000 euro provengono dall’Imu, di cui 5 milioni grazie al recupero dell’evasione di questa imposta. La cifra totale che raggiungiamo con il recupero dell’evasione si attesta sopra ai 6 milioni di euro. Tra le entrate extratributarie, spiccano le infrazioni al codice della strada, che vengono poi riscosse in percentuali oramai costanti dal 2018. Due milioni e 564.000 euro sono le risorse che provengono dalle società partecipate in termini di dividendi. L’indebitamento ha conosciuto una diminuzione tra 2016 e 2019 per poi conoscere un incremento in quest’ultimo anno a seguito dei nuovi mutui accesi per il piano delle opere pubbliche. Il totale delle uscite è di 107 milioni di euro con alcuni settori come la cultura e il turismo che hanno registrato un incremento progressivo. La voce di spesa più significativa è l’acquisto di beni e servizi (oltre 37 milioni) seguita dal personale (oltre 21 milioni). Gli investimenti 2019 hanno visto come voci principali la realizzazione dell’edilizia popolare di Pescaiola, i 5 milioni di euro per la mobilità, 1.829.000 euro per il sociale, i restauri delle Logge Vasari e della zona di Porta Trento e Trieste. I residui passivi rappresentano sempre un punto dolente, tra questi le multe sono un importo di credito elevato. Ma questo rappresenta un problema di carattere nazionale e la quota raggiunta del 38%, ad esempio, di multe riscosse, è un risultato non trascurabile. Il Comune di Arezzo si avvale di Agenzia della riscossione e, per quanto riguarda i tributi minori, di Ica. Comunque, il fondo crediti di dubbia esigibilità è per questo tenuto a livelli consistenti”.

“In questi anni – ha dichiarato Luciano Ralli – ci siamo molto confrontati sui numeri dell’assessore e questo potrebbe essere il suo ultimo consuntivo. Il bilancio resta solido come lo avevamo lasciato nel 2015 ma più che consuntivo lo definirei ‘riassuntivo’. Si tratta della sintesi dell’amministrazione Ghinelli, definibile con l’espressione: poco coraggio. Basta fare i confronti tra preventivi e consuntivi, tra quanto promesso e quanto realizzato. Avete fatto ordinaria manutenzione. Di fondi europei non ne abbiamo visti, tant’è che avete acceso mutui nell’ultimo anno vista l’incapacità di reperire risorse. Non brilliamo per coraggio nelle alienazioni, negli introiti da concessioni edilizie, frutto di una politica urbanistica che ha ingessato Arezzo, nella riscossione di multe. Ma d’altronde in questi anni ciò che è mancato è una cosa fondamentale come la continuità della dirigenza. Il giudizio negativo non ha nulla a che fare con l’emergenza Covid ma con una costatazione banale: in cinque anni sta partire adesso un’opera pubblica, una rotonda. I tempi sono complessi, non siamo così superficiali da dire che tutto è facile. Ma dovevate provarci”.

Ha difeso l’attività dell’assessore Merelli il consigliere Roberto Bardelli: “se avevamo fatto una promessa, era stata quella di rilanciare Arezzo. Ebbene, ci siamo riusciti. Siamo partiti con qualche ritardo? Almeno tre di questi cinque anni li abbiamo spesi per rimettere in piedi la città dopo averla ereditata in condizioni disastrose. La bontà del bilancio è dimostrata dal fatto che siamo pronti a dare risposte oneste e sincere di fronte all’emergenza, senza lanciare allarmismi come fanno altri sindaci”.

Per Paolo Lepri “è inconcepibile come per il Comune di Arezzo restino alte le percentuali di non riscossione. Nel 2019 solo 2.000.000 di euro sui 5 milioni e mezzo di multe elevate. Nel 2019 non sono stati riscossi dividendi da Multiservizi e da Aisa, perché? Vorrei infine capire da Merelli a quanto ammontano quelli di Estra”.

“Un plauso – ha concluso il sindaco Alessandro Ghinelli – all’assessore Merelli. Lo ringrazio perché in questi anni la sua azione ci ha dato sicurezza e perché è riuscito a parlarci di numeri con una buona dose di estro. Non è un bilancio ‘ingessato’ ma un documento fedele interprete della politica di efficienza di questa amministrazione, che restituisce coesione e certezze e che consente ciò che un’amministrazione deve fare in un momento come questo, ovvero fornire aiuto agli amministrati”.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e 9 contrari.

L’assessore Merelli ha quindi illustrato la variazione al bilancio triennale 2020/22, con verifica della salvaguardia degli equilibri. “La variazione riguarda soprattutto la previsione di minori entrate per l’emergenza covid 19 – ha spiegato Merelli. Nel dettaglio prevediamo un abbattimento delle entrate per 560mila euro dalle rette scolastiche, per 650mila euro dalla Cosap, per 82mila euro dalle fiere, per 122mila euro dall’imposta sulle affissioni, per 85mila euro dagli impianti sportivi, per 50mila euro di fitti attivi. Nonostante questo, in virtù della solidità del bilancio comunale, queste posizioni negative saranno assorbite”.

Da parte dei consiglieri di opposizione, durante il dibattito, sono arrivate critiche all’amministrazione per “mancanza di coraggio e di lungimiranza politica nell’immaginare la ripresa economica di Arezzo dopo l’emergenza sanitaria”.

Il punto all’ordine del giorno è stato approvato con 18 voti favorevoli, un astenuto e 9 voti contrari. ​

Il primo atto di natura economico-finanziaria su cui l’assessore Alberto Merelli ha chiamato il Consiglio Comunale a deliberare è stato la ratifica delle delibera di giunta del 6 aprile 2020, con la quale l’organo esecutivo ha adottato una variazione al bilancio di previsione. Si è trattato di una delibera nel pieno della crisi sanitaria, legittimata dallo stato di emergenza. La legge tuttavia prevede che questo tipo di delibere urgenti devono essere ratificate, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti. La giunta ha adeguato innanzitutto le previsioni di bilancio a seguito del contributo governativo di 525.803 euro, per fini di solidarietà alimentare, di cui il Comune di Arezzo è risultato beneficiario. Ulteriore motivo della variazione è stata l’istituzione da parte dell’Ufficio servizi sociali e politiche di coesione di un conto corrente bancario per donazioni da parte di cittadini e imprese. Queste ulteriori risorse hanno richiesto specifici capitoli per la loro utilizzazione, indirizzata ancora all’emergenza alimentare. Altri capitoli sono stati poi incrementati da contributi regionali in favore del Comune di Arezzo, quale capofila della Zona sanitaria aretina-Casentino-Valtiberina. La variazione di bilancio predisposta dalla giunta è stata dunque complessivamente di 1.335.803 euro.
Partito democratico e Arezzo in Comune hanno dichiarato l’intento di esprimere voto favorevole trattandosi del “recepimento di scelte di organi sovra-ordinati. Ora aspettiamo alla prova dei fatti l’impegno del Comune di Arezzo”. La delibera è stata approvata all’unanimità.

Sul rendiconto, l’assessore Alberto Merelli ha ricordato come l’amministrazione “abbia sempre avuto ottimi indicatori, migliori della media nazionale, sui termini di pagamento dei creditori ma soffre una certa difficoltà nella riscossione dei propri crediti. L’avanzo disponibile è di 3.150.000 euro, una cifra consistente e servirà per alimentare gli interventi per fronteggiare l’emergenza Codiv. Tra le entrate tributarie, 27.760.000 euro provengono dall’Imu, di cui 5 milioni grazie al recupero dell’evasione di questa imposta. La cifra totale che raggiungiamo con il recupero dell’evasione si attesta sopra ai 6 milioni di euro. Tra le entrate extratributarie, spiccano le infrazioni al codice della strada, che vengono poi riscosse in percentuali oramai costanti dal 2018. Due milioni e 564.000 euro sono le risorse che provengono dalle società partecipate in termini di dividendi. L’indebitamento ha conosciuto una diminuzione tra 2016 e 2019 per poi conoscere un incremento in quest’ultimo anno a seguito dei nuovi mutui accesi per il piano delle opere pubbliche. Il totale delle uscite è di 107 milioni di euro con alcuni settori come la cultura e il turismo che hanno registrato un incremento progressivo. La voce di spesa più significativa è l’acquisto di beni e servizi (oltre 37 milioni) seguita dal personale (oltre 21 milioni). Gli investimenti 2019 hanno visto come voci principali la realizzazione dell’edilizia popolare di Pescaiola, i 5 milioni di euro per la mobilità, 1.829.000 euro per il sociale, i restauri delle Logge Vasari e della zona di Porta Trento e Trieste. I residui passivi rappresentano sempre un punto dolente, tra questi le multe sono un importo di credito elevato. Ma questo rappresenta un problema di carattere nazionale e la quota raggiunta del 38%, ad esempio, di multe riscosse, è un risultato non trascurabile. Il Comune di Arezzo si avvale di Agenzia della riscossione e, per quanto riguarda i tributi minori, di Ica. Comunque, il fondo crediti di dubbia esigibilità è per questo tenuto a livelli consistenti”.
“In questi anni – ha dichiarato Luciano Ralli – ci siamo molto confrontati sui numeri dell’assessore e questo potrebbe essere il suo ultimo consuntivo. Il bilancio resta solido come lo avevamo lasciato nel 2015 ma più che consuntivo lo definirei ‘riassuntivo’. Si tratta della sintesi dell’amministrazione Ghinelli, definibile con l’espressione: poco coraggio. Basta fare i confronti tra preventivi e consuntivi, tra quanto promesso e quanto realizzato. Avete fatto ordinaria manutenzione. Di fondi europei non ne abbiamo visti, tant’è che avete acceso mutui nell’ultimo anno vista l’incapacità di reperire risorse. Non brilliamo per coraggio nelle alienazioni, negli introiti da concessioni edilizie, frutto di una politica urbanistica che ha ingessato Arezzo, nella riscossione di multe. Ma d’altronde in questi anni ciò che è mancato è una cosa fondamentale come la continuità della dirigenza. Il giudizio negativo non ha nulla a che fare con l’emergenza Covid ma con una costatazione banale: in cinque anni sta partire adesso un’opera pubblica, una rotonda. I tempi sono complessi, non siamo così superficiali da dire che tutto è facile. Ma dovevate provarci”.
Ha difeso l’attività dell’assessore Merelli il consigliere Roberto Bardelli: “se avevamo fatto una promessa, era stata quella di rilanciare Arezzo. Ebbene, ci siamo riusciti. Siamo partiti con qualche ritardo? Almeno tre di questi cinque anni li abbiamo spesi per rimettere in piedi la città dopo averla ereditata in condizioni disastrose. La bontà del bilancio è dimostrata dal fatto che siamo pronti a dare risposte oneste e sincere di fronte all’emergenza, senza lanciare allarmismi come fanno altri sindaci”.
Per Paolo Lepri “è inconcepibile come per il Comune di Arezzo restino alte le percentuali di non riscossione. Nel 2019 solo 2.000.000 di euro sui 5 milioni e mezzo di multe elevate. Nel 2019 non sono stati riscossi dividendi da Multiservizi e da Aisa, perché? Vorrei infine capire da Merelli a quanto ammontano quelli di Estra”.
“Un plauso – ha concluso il sindaco Alessandro Ghinelli – all’assessore Merelli. Lo ringrazio perché in questi anni la sua azione ci ha dato sicurezza e perché è riuscito a parlarci di numeri con una buona dose di estro. Non è un bilancio ‘ingessato’ ma un documento fedele interprete della politica di efficienza di questa amministrazione, che restituisce coesione e certezze e che consente ciò che un’amministrazione deve fare in un momento come questo, ovvero fornire aiuto agli amministrati”.
La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e 9 contrari.

L’assessore Merelli ha quindi illustrato la variazione al bilancio triennale 2020/22, con verifica della salvaguardia degli equilibri. “La variazione riguarda soprattutto la previsione di minori entrate per l’emergenza covid 19 – ha spiegato Merelli. Nel dettaglio prevediamo un abbattimento delle entrate per 560mila euro dalle rette scolastiche, per 650mila euro dalla Cosap, per 82mila euro dalle fiere, per 122mila euro dall’imposta sulle affissioni, per 85mila euro dagli impianti sportivi, per 50mila euro di fitti attivi. Nonostante questo, in virtù della solidità del bilancio comunale, queste posizioni negative saranno assorbite”.
Da parte dei consiglieri di opposizione, durante il dibattito, sono arrivate critiche all’amministrazione per “mancanza di coraggio e di lungimiranza politica nell’immaginare la ripresa economica di Arezzo dopo l’emergenza sanitaria”.
Il punto all’ordine del giorno è stato approvato con 18 voti favorevoli, un astenuto e 9 voti contrari. ​

Arezzo Fiere e Congressi

Il credito tributario vantato dal Comune di Arezzo nei confronti di Arezzo Fiere e Congressi, pari a poco meno di 3.117.800 euro, viene compensato attraverso un’operazione illustrata dall’assessore Alberto Merelli: “come noto, Arezzo Fiere e Congressi è interessata da un piano industriale di risanamento della grave situazione di indebitamento pregresso. Questo nuovo piano, di carattere pluriennale, ha previsto tra le varie misure la cessione delle manifestazioni dell’oro a IEG, la cessione della collezione Oro d’autore alla Regione Toscana e la cessione dell’auditorium al Comune a parziale compensazione dei debiti tributari sopra specificati”.

La valutazione dell’auditorium, tramite perizia basata sui parametri di costo di produzione deprezzato e criterio sintetico comparativo, è di 1.680.000 euro. La differenza di poco meno di 1.437.800 euro tra questa cifra e i crediti tributari vantati dal Comune, viene compensata mediante un aumento riservato al Comune di Arezzo di capitale sociale nella società Arezzo Fiere e Congressi.

L’altro aspetto, originato da una convenzione del 2006, che prevedeva l’impegno di Arezzo Fiere e Congressi a versare 1.200.000 euro al Comune per opere di viabilità, con l’obbligo del Comune, previa deliberazione del Consiglio Comunale, di conferire alla società l’area dell’ex campo scuola, viene così risolto: l’obbligazione in denaro a favore del Comune è compensata attraverso un aumento di capitale sociale di pari importo; l’area suddetta, il cui valore è stato stimato in 150.000 euro, è conferita alla società Arezzo Fiere e Congressi come corrispettivo di un’ulteriore quota di capitale sociale appannaggio del Comune.

“Complessivamente, la partecipazione del Comune di Arezzo nella compagine societaria passa da  11,2% a 17,88%, una scelta funzionale alle politiche di sviluppo del turismo e della cultura che l’amministrazione comunale persegue. Dà inoltre forza allo stesso piano industriale della società nell’ambito di un quadro di risanamento complessivo. Si chiude così un lungo contenzioso tributario. Tali proposte sono subordinate all’approvazione dell’assemblea dei soci. Con la presente deliberazione si dà specifico mandato al sindaco di esprimere voto favorevole a tale impostazione nella seduta assembleare”.

Il consiglio ha approvato con 28 voti favorevoli.

Collettore Libbia e lavori Foro Boario

Il consiglio comunale ha approvato la proposta presentata dal Consorzio Libbia, relativa alla realizzazione del nuovo collettore fognario delle acque reflue per l’allacciamento degli scarichi civili, prodotti dall’insediamento Libbia Nuova, al collettore fognario pubblico posto sulla strada comunale per Puglia. I lavori saranno effettuati a spese del Consorzio, per un importo totale di 230mila euro.

Via libera anche all’accordo propedeutico alla permuta immobiliare dell’area limitrofa all’asse viario di via Dal Borro, nell’ambito del più vasto programma di riqualificazione dell’area ex Foro Boario. Questo consentirà un intervento di miglioramento della intensa viabilità presente tra lo svincolo stradale ubicato tra via Dal Borro e via Della Faggiuola. Il valore dell’area pubblica oggetto della cessione è stata stimata in complessivi € 92.500,00 e nello schema di convenzione viene concordato, tra l’altro, che la permuta comporti una compensazione di € 46.000,00 in favore dell’amministrazione comunale.

Entrambe le pratiche sono state presentate dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini.​

Il consiglio comunale ha approvato la proposta presentata dal Consorzio Libbia, relativa alla realizzazione del nuovo collettore fognario delle acque reflue per l’allacciamento degli scarichi civili, prodotti dall’insediamento Libbia Nuova, al collettore fognario pubblico posto sulla strada comunale per Puglia. I lavori saranno effettuati a spese del Consorzio, per un importo totale di 230mila euro.
Via libera anche all’accordo propedeutico alla permuta immobiliare dell’area limitrofa all’asse viario di via Dal Borro, nell’ambito del più vasto programma di riqualificazione dell’area ex Foro Boario. Questo consentirà un intervento di miglioramento della intensa viabilità presente tra lo svincolo stradale ubicato tra via Dal Borro e via Della Faggiuola. Il valore dell’area pubblica oggetto della cessione è stata stimata in complessivi € 92.500,00 e nello schema di convenzione viene concordato, tra l’altro, che la permuta comporti una compensazione di € 46.000,00 in favore dell’amministrazione comunale.
Entrambe le pratiche sono state presentate dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini.​

Relazione di Francesco Romizi sull’attività della commissione controllo e garanzia

Il presidente della commissione consiliare controllo e garanzia, Francesco Romizi, ha illustrato la relazione semestrale sull’attività dell’organo: “ci siamo riuniti per discutere, prevalentemente, della corretta applicazione degli articoli 18 e 19 del regolamento del Consiglio Comunale, per meglio chiarire funzionamento e competenze delle commissione consiliari, della delibera sul Pums, la cui approvazione è avvenuta senza forzature anche grazie alle nostre indicazioni, della mancanza dei pareri a corredo delle proposte di deliberazione, della gestione di Coingas, del seguito da dare agli atti d’indirizzo approvati dal Consiglio Comunale. In merito a quest’ultimo aspetto, permane il problema della mancata esecuzione del loro dispositivo. Rispetto a Coingas, il lavoro terminerà dopo l’analisi delle consulenze e degli incarichi esterni di tutte le società ove la partecipazione del Comune di Arezzo risulta superiore al 5%”. ​