Le ordinanze regionali ci sono. Adesso servirebbe che la ASL Sudest si rimboccasse le maniche!

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Da cittadino e contribuente che vi paga lo stipendio, sono a denunciare che a quanto riferitomi dal CUP e dal numero verde 800 613311: non sono riprese le visite e gli esami per le classi di urgenza inferiori ad U e B.

L’ordinanza regionale 49 del 3 maggio 2020 prescrive la riattivazione dell’attività ambulatoriale programmata, oltre a quelle in urgenza e quelle delle classi B, progressivamente per le altre classi di priorità.

Passati dieci giorni sono rimasto sorpreso dalla risposta che ho ricevuto, ovvero che i due operatori non erano a conoscenza dell’ordinanza, che non era ripresa l’attività per le visite non urgenti e che non erano a conoscenza dei tempi ulteriormente necessari.

Ad Arezzo si sono contagiate 89 persone dall’inizio della pandemia: di queste, 79 sono guarite e le restanti 10 – di cui 2 dimoranti all’albergo sanitario ma non residenti ad Arezzo – sono in isolamento domiciliare, nessuno in ospedale.

A conti fatti, oggi 8 aretini sono affetti da Covid-19, lo 0,008% della popolazione.

Ha senso rimandare ancora le normali terapie in questa Città, seppur nel massimo rispetto delle misure di sicurezza?

Se questi ritardi causeranno problemi di salute a mia moglie, a cui avete annullato la prenotazione procederò per vie legali sia per il risarcimento danni civilistico sia penalmente contro i dirigenti che stanno impedendo l’erogazione di servizi essenziali.

Cordiali Saluti

Lettera firmata