Rossi, la sanità ed i medici: prossima fine di…. una storia infinita

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Il nostro Governatore della Toscana non nuovo ad esternazioni sui medici del sistema sanitario nazionale (del tipo le liste di attesa sono causate dalla libera professione) non proprio lusinghiere e non ancora stanco di 20 anni  di arroganza sul sistema sanitario regionale che, malgrado Lui, risulta comunque un’ eccellenza e un modello per le altre regioni, in un momento in cui molti si sono stretti intorno ai medici ed al personale sanitario in toto, pensa bene di bacchettare gli stessi sulla libera professione.

Ci viene da chiedere quale sia il motivo di tale comportamento? Per uno come lui che di sanità ne dovrebbe masticare è cosi difficile capire che se vogliamo salvaguardare il sistema sanitario pubblico dobbiamo partire almeno da una minima soddisfazione personale, economica e professionale dei suoi operatori?

Non si è accorto che il privato e molto più attrattivo sia dal punto di vista remunerativo che della realizzazione professionale?

Non desidera che nel pubblico restino ad operare i migliori?

Non sa che per molti cittadini il rapporto diretto col proprio professionista di fiducia rappresenta un diritto irrinunciabile?

Perchè continua con i giochetti del bastone e della carota verso i medici?

Assai bene ha fatto il PD regionale  a prendere le distanze dal Governatore per le sue arroganti esternazioni, non lasciando al centro-destra lo spazio per appropriarsi solo a fini elettorali della questione (basta pensare agli scarsi investimenti nel SSN dei governi di centro-destra)

Un augurio :che il prossimo governo della toscana che sono sicuro sarà fortunatamente guidato dal fronte progressista,abbia un approccio più equilibrato verso i SSR  in questo modo difendendolo ed incentivandolo e faccia a meno dei consigli di un Ex  governatore che potremmo dire…..HA GIA’ DATO.
AZIONE AREZZO