CORSI E RICORSI STORICI ARETINI

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Durante il corse della storia, a distanza di molti anni l’uno dall’altro, ci troviamo spesso di fronte ad avventi che ricorrono in modo simile.

Cambia il tempo, mutano le modalità, ma, se non si prendono provvedimenti, gli avvenimenti sono destinati talvolta a ripetersi.

Si tratta dei famosi corsi e ricorsi storici, teoria formulata dal famoso filosofo napoletano Gianbattista Vico.

Infatti, ad Arezzo, 23 anni fa e precisamente nel giugno 1997, la località Bagnoro si è trasformata in un lago a seguito di un’alluvione.

La pioggia ha mandato in tilt la provincia ed il torrente Vingone è tracimato, allagando l’intera zona.

Oltre all’acqua, son piovute numerose proteste da parte di cittadini che hanno denunciato una scarsa partecipazione amministrativa, la quale, intervenuta per tempo, avrebbe potuto arginare i danni.

Le lamentele riguardavano il fatto che spesso, a seguito di piogge insistenze, si allagassero tutte le strade della località.

Esattamente 22 anni dopo questo sventurato evento, nell’estate del 2019, Bagnoro è stata di nuovo allagata.

La Pieve di Sant’Eugenio, durante lo svolgimento di una cerimonia liturgica, si è presto trasformata in un lago ed il prete, allarmato, ha immediatamente invitato i fedeli ad abbandonare la chiesa.

Fondamentale l’intervento della protezione civile della provincia di Arezzo.

A causa delle strade chiuse, molte famiglie si sono trovate isolate e sono state raggiunte tramite l’elicottero.

Mezzi automobilistici fermi, alcuni in bilico sui fossi.

Piovono di nuovo tante lamentele riguardanti la scarsa manutenzione ed intervengono figure politiche di riferimento.

D’altronde si sa, prevenire è meglio che curare.

                                                                                   Isabella Baldoncini