Piovono milioni su gli aretini. Il Comune aprirà le cateratte.

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Non si preoccupino i cittadini di Arezzo, l’iniziativa appena annunciata da Ghinelli per un fondo da quasi 2.000.000€ destinato a iniziative di carattere sociale non è neanche l’antipasto. Giusto perché il Comune già impegnava ogni anno quasi 3.500.000€ in iniziative di questo tipo, quei denari li avrebbe comunque spesi in quel modo.

Ma il bello vero deve arrivare perché -anche se andranno immaginati maggiori costi, esempio adeguare le scuole dell’infanzia alle prevedibili necessità sia della normale programmazione “scolastica” sia per organizzare il sostegno alle famiglie che avranno bisogno di poter affidare i loro bimbi quando saranno chiamati a tornare al lavoro; o minori incassi da multe o servizi, minori trasferimenti da qualche partecipata- è evidente che si libereranno milioni e milioni di euro dai consistenti risparmi sia per attività che non servono più sia per i minori costi per taluni servizi. Alcuni esempi.

Un sindaco che è al capo della zona rifiuti otterrà il dovuto sconto per un servizio che è ovviamente costato meno, basta pensare al minore bisogno di spazzamento stradale; minor costo per i cittadini, un pò come soldi in tasca…

E guardando alle somme previste per attività comunali per il 2020 pensate ai circa 6.500.000€ destinati a nuove viabilità e infrastrutture, al paio di milioni impiegati pel turismo, altrettanto per le iniziative culturali (le ultime due cifre a carico delle fondazioni che verranno sicuramente ridimensionate tenendo conto delle necessità delle cittadinanza). Non si può immaginare di spendere per riasfaltare le strade mentre ci sono attività in crisi e famiglie alla fame; mica si vorrà continuare a spendere un pacco di soldi a buio per un settore che sviluppa meno del 10% del Pil provinciale e su cui non v’è chiarezza; mica si vorrà organizzare un nuovo “raro festival” o mettere un mezzo milione d’euri su una mostra da una manciata di visitatori, quando sarà possibile. Mica si continuerà a spendere € 100.000 l’anno per uno che non ha attività da svolgere quando con gli stessi soldi ci vanno avanti decine e decine di nostri concittadini.

Facile immaginare che anche la nuova caserma della polizia municipale dal costo di numerosi milioni di euro venga posticipata se non fermata, chi potrebbe spendere una cifra gigantesca per quella iniziativa visto la attuale emergenza sociale.

Belle-che-fatto: ecco trovati una dozzina di milioni, soldi veri e freschi,

Circa la sicurezza, il Comune ora spende per il drone; smettano taluni di chiedere di inviare vigili urbani a controllare le situazioni illecite che vanno a svantaggio degli imprenditori corretti, quelli che vogliono operare in sicurezza mentre al giro ci sono operatori abusivi; e se continuano a imperare spacciatori e drogati è colpa delle cavallette, come disse Jake Blues Brother. Tranquilli insomma, gnanno fatto la multa!

Il Comune aveva già annunciato l’abbattimento della cosap per la zona di Saione, iniziativa forse destinata ad essere estesa ad altre parti della città pur rinunciando a circa 1.200.000€; e avranno già pensato a come ristorare coloro (imprese e privati) che non hanno interesse nell’occupazione di spazio pubblico, otterranno sicuramente un beneficio equivalente sotto altre forme: solo un malpensante può immaginare che l’amministrazione faccia un favore ai ristoratori del centro e trascuri le attività commerciali di Rigutino.

Certamente altri introiti giungeranno dalla vendita delle mascherine sponsorizzate con cui il sindaco Ghinelli si è fatto immortalare durante la quotidiana conferenza stampa: non si può immaginare che un sindaco faccia pubblicità in sede istituzionale senza ritorno per la collettività tutta.

Altri guadrini per tutti noi!

Sarebbe come dire che la conferenza stampa non è iniziativa di pubblica utilità, ma semplicemente passerella elettorale: quando mai…

Se così non fosse, farebbe il gioco dei detrattori col loro dubbio anche circa la presenza di certi ospiti, della cui pubblica utilità non han colto l’impellenza.

Invece era tutta robbina fina.

Ah già, le polemiche con il direttore della Usl sudest che non ha fornito DPI ai sanitari nulla c’entrano con la mancanza di mascherine ai dipendenti comunali; debbono anzi far comprendere una cosa: il sindaco di Arezzo, in questi 5 anni, non poteva mica interessarsi a babomorto di queste cose, il suo ruolo di responsabile locale della sanità va inquadrato nelle tante attività che il sindaco stesso ha svolto. Vedi il tempo da dedicare ai consiglieri comunali che hanno problemi: i problemi dei consiglieri sono più problemi di quelli dei cittadini. A quelli pensino gli asini che volano.

Aprite le tasche, piovono milioni e dormite tranquilli, egli veglia su tutti noi. Magari non proprio tutti.