IL FUNERALE DELLE PARTITE IVA

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Si è svolto oggi il funerale delle partite IVA. Il corteo è partito simbolicamente zona San Donato direzione crematorio – cimitero monumentale cittadino. Il carro funebre ha percorso strade con tantissime saracinesche abbassate. Dopo una lunga agonia, provocata dalla chiusura obbligatoria generata dal Covid 19, in attesa di aiuti statali sostanziali promessi mai giunti hanno esalato eroicamente. Strade intere una volta pullulanti di attività commerciali di diverso genere drammaticamente chiuse. Ex proprietari fuori dai negozi, incatenati come segno estremo di protesta contro il governo che durante questi 55 giorni di chiusura forzata ha divulgato proclami, dirette fb-tv, comunicati in pompa magna assistito dal suo comitato tecnico scientifico di probi viri 450 scienziati. Urbi et orbi. Ma nessun gesto concreto. Si fa fatica a capire come mai in Svizzera in poche ore i contributi, aiuti statali possono essere riscossi direttamente in banca senza passare le forche caudine….Da noi mille cavilli ed oltre una quindicina di passaggi burocratici asfissianti, anacronostici per le verifiche differenti da banca a banca. Dinamiche lontane anni luce dalla forma mentis, operandi pragmatca dell’imprenditore e dalle reali risposte necessarie da mettere sul campo. Solo 600 euro inezie. Le partite Iva rappresentano una delle colonne portanti del sistema produttivo dovessero estinguersi i danni macroscopici saranno incalcolabili.

Perché d’un tratto questo smarrimento ansioso? ( I volti come si son fatti seri !) Perché rapidamente le strade e piazze si svuotano, e ritornano a casa perplessi? S’è fatta notte, e i barbari non sono piu’ venuti. Taluni sono giunti dai confini, han detto che di Barbari non ce ne sono piu’. E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi? Era una soluzione quella gente.

Costantino Kavafis, “ Aspettando i barbari “ Poesie, Milano Mondadori, 1991 pag. 21.