LA STORIA DELLA STRETTA DI MANO

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La stretta di mano è da sempre un gesto molto importante nella vita di tutti noi, quantomeno lo era fino a prima dell’avvento del Coronavirus.

Stringersi la mano è una mossa semplice, comune, efficace, diretta e antica, risalente a tantissimi anni fa.

Le prime testimonianze della sua esistenza sono datate oltre 5000 anni fa, giunte a noi tramite i geroglifici egizi.

Nella nostra quotidianità, prima della pandemia, questo gesto ha sempre fatto parte della nostra vita in molteplici occasioni. Ad esempio quando conosciamo delle persone nuove per presentarci, se siamo a messa in segno di pace, in eventi sportivi, a convegni lavorativi e così via.

Un tempo si dice che questo gesto fosse stato inventato un po’ per sfatare la diffidenza reciproca quando due nuove persone si conoscevano. Infatti, stringendosi la mano destra e agitando il braccio in direzione verticale, si dimostrava così di non possedere armi nascoste nella manica, mostrando di essere venuti in pace.

Oggi tale gesto, nato per rassicurare l’interlocutore di non avere armi con sé, è diventato esso stesso un’arma, a causa della pericolosità del contatto fisico dovuta al Covid-19.

Questo ci dimostra come le cose possono cambiare da un momento all’altro, trasformandosi in significati opposti a quelli che avevano in principio.

E’ necessario perciò adattarci, inventando nuove forme di comunicazione e modalità di espressione, in attesa di poter tornare a stringerci la mano più forte di prima.

                                                                    Isabella Baldoncini