Decreto Liquidità, sta partendo l’iter – Faltoni replica all’onorevole Carla Ruocco

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Come scrive e raccomanda l’ABI-Associazione Bancaria Italiana a tutte le banche, il portale internet del Fondo di Garanzia PMI-Piccole Medie Imprese sta iniziando a consentire l’inserimento, da parte delle banche, delle richieste di garanzia sui finanziamenti bancari fino a 25.000 euro; quindi, può partire l’iter, per le piccole e medie imprese, per accedere ad un finanziamento pari al 25% dei ricavi annui, fino a quell’importo massimo stabilito per legge. Da restituire in sei anni, per norma comunitaria, con possibilità di 24 mesi di preammortamento e un tasso massimo dell’1,2%. Invece, servirà più tempo e un inter diverso, per le richieste di finanziamenti sopra la soglia minima.

Quindi, a differenza di come molti avevano pensato all’indomani del decreto, si tratta di prestiti delle banche – seppur garantiti totalmente dallo Stato – e non di soldi a fondo perduto o di soldi pubblici.

Nonostante lo straordinario lavoro dei dipendenti delle banche (circa duemila nella nostra provincia, per 170 filiali), la valanga di richieste che stanno arrivando, potrebbe causare qualche rallentamento, ma sull’impegno di tutti i dipendenti di banca, i nostri clienti possono contare senza ombra di dubbio.

Bancari che stanno lavorando in condizioni molto più difficili del solito, per l’attenzione alle regole anti virus e per le turnazioni del personale; e il lavoro da casa (Smartworking; alcune centinaia di persone solo nella nostra provincia), può soffrire di scorrevolezza, essendo stato approntato in pochissime settimane.

Ora, mentre apprezziamo e condividiamo lo stimolo che fa alle banche per velocizzare la concessione dei finanziamenti alle piccole imprese, ci dispiace aver letto che l’onorevole Carla Ruocco, presidente della “Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche”, abbia nel contempo attribuito – con parole poco lusinghiere – certi ritardi al lavoro di “qualche funzionario” di banca.

Possiamo assicurare l’onorevole Ruocco che nessun dipendente di banca, al di là del ruolo, se ne sta con le mani in mano, anzi, proprio per il lavoro che svolgiamo, direttamente sul territorio, siamo i primi a capire le situazioni di crisi economica, i primi a capire l’eccezionalità del momento e siamo i primi ad essere al fianco dei nostri clienti, ieri, oggi – in questa situazione di grave emergenza – e domani, come loro sanno bene e vedono tutti i giorni anche in provincia di Arezzo.

Fabio Faltoni, segretario provinciale coordinatore della FABI