Ceccarelli replica agli architetti

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L'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli

Nuovo regolamento edilizio, Ceccarelli: “Disponibile a confronto con professionisti”

“Sono sorpreso dalle reazioni che stiamo registrando da parte dei professionisti del settore in relazione al Regolamento di attuazione dell’articolo 141 della legge regionale 65/14, contenente l’elenco della documentazione da allegare alla richiesta di titoli edilizi, Scia e Cila, recentemente approvato dalla Giunta regionale”.

A dirlo è l’assessore regionale al governo del territorio Vincenzo Ceccarelli, che prosegue: “Offro la piena disponibilità a considerare eventuali osservazioni, sia pur tardive: a questo scopo abbiamo deciso di sospendere la pubblicazione del Regolamento e convocare un incontro già in settimana con i rappresentanti degli ordini professionali. Per il momento abbiamo registrato le proteste, ma non abbiamo proposte concrete di modifica del documento approvato”.

“Ricordo – ha aggiunto Ceccarelli – che stiamo parlando di un atto dovuto, approvato a conclusione di un percorso avviato da tempo e condiviso con tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di dare omogeneità e maggiore efficienza al sistema, tramite la definizione univoca della documentazione necessaria a presentare richiesta di permesso per costruire, Scia e Cila”.

“A tutt’oggi in Toscana – prosegue l’assessore – si rilevano disallineamenti tra i Comuni e per le stesse pratiche possono essere richiesti documenti ed elaborati differenti. Questo è stato motivo di frequenti lamentele, anche da parte dei professionisti, e anche per questo abbiamo deciso di tentare di uniformare il sistema”.

L’approvazione del Regolamento è stata preceduta dal canonico confronto con i rappresentanti di categoria, con Anci, Ance e con gli altri soggetti presenti ai tavoli di concertazione. Si sono pronunciati la Commissione consiliare competente e il Consiglio delle Autonomie Locali.

“Se, nonostante tutto, ci verranno segnalate specifiche previsioni che possono essere meglio precisate o corrette – conclude Ceccarelli – siamo pienamente disponibili a verificarle. Quello che non è accettabile è la strumentalizzazione generica e immotivata dell’azione regionale”.