Massa Carrara / La Spezia: crolla il ponte tra Santo Stefano Magra e Albiano

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Il crollo è avvenuto  alle 10,22: il ponte che collega l’abitato di Santo Stefano Magra (La Spezia) con Albiano (che si trova in provincia di Massa-Carrara) ha ceduto improvvisamente.

Sul posto vigili del fuoco per capire se nel crollo sono coinvolte anche auto e persone.

La quarantena pare abbia reso quasi deserto il ponte, su cui in condizioni normali possono formarsi anche delle code. Ad una prima ricognizione pare che si trovassero a transitare solo due furgoni, uno dei conducenti è ferito ma vivo, l’altro è illeso.

La Regione Toscana appena appresa la notizia del crollo del ponte  sul fiume Magra, tra Albiano e Caprigliola nel comune di Aulla, si è immediatamente attivata con la Protezione civile, in contatto costante con la protezione civile nazionale,  per verificare le necessità urgenti e per  capire se rendersi immediatamente operativa  per la salvaguardia  del  buon regime idraulico del Magra.

E’ stato attivato il dirigente del Genio civile Toscana Nord, ingegner Enzo Di Carlo, che è sul posto per verificare gli aspetti idraulici di propria competenza e per mettersi a disposizione subito di ANAS per una veloce ricostruzione.

 “Siamo operativi da stamani – ha detto l’assessore Federica Fratoni – , ci siamo attivati subito con la Protezione civile e le strutture del Genio civile che sono sul posto,  in contatto costante con i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Comune e l’Amministrazione provinciale per monitorare la situazione. Questo evento ci rafforza nella convinzione che determinati tipi di interventi, quali quelli di post emergenza o prevenzione idraulica come la manutenzione delle nostre infrastrutture non possono fermarsi neanche davanti a questa pandemia. Pertanto  abbiamo già allo studio nei prossimi giorni una modalità, nel rispetto delle disposizioni del governo, per garantire queste attività essenziali”.

“Siamo sconcertati – ha detto l’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – . E’ difficile fare qualsiasi commento su quanto accaduto. Innanzitutto vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza a chi è rimasto coinvolto nel crollo. Sono già allo studio le soluzioni per individuare una viabilità locale alternativa in modo da escludere zone isolate.

Ho visto che la ministra De Micheli ha chiesto ad Anas una relazione sull’accaduto. Non spetta a noi dare giudizi e neanche accertare le responsabilità, ma di fronte a questi fatti non possiamo che confermare la necessità di stringere i tempi e dare il via ad un piano nazionale di verifiche e interventi sulle infrastrutture.

In Toscana lo abbiamo già fatto – prosegue Ceccarelli –  a partire dalla fine del 2018, attuando un monitoraggio completo sui ponti collocati lungo le regionali e anche sostenendo le province per le ispezioni sulle strade provinciali. In conseguenza di questo lavoro abbiamo anche fatto precise richieste di finanziamenti al Governo. Proprio in questi giorni stiamo definendo una delibera per finanziare direttamente una serie di interventi manutentivi, ma laddove è stato possibile, come sulla FiPiLi, siamo intervenuti e stiamo già intervenendo. Ci aspettiamo che siano accolte le nostre richieste di individuare a livello nazionale risorse e procedure semplificate per consentire che gli interventi necessari siano attuati il più celermente possibile”.

“Anche se non ci sono vittime, almeno da quanto risulta dalle prime informazioni, il crollo del ponte di Albiano Magra poteva essere una tragedia se avessimo avuto il traffico dei giorni ordinari”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla notizia del crollo del ponte ad Albiano (Ms).

“È l’ennesima dimostrazione – sottolinea Rossi – che le infrastrutture del nostro territorio sono ormai a livello di disfacimento e che c’è bisogno di una cura da cavallo. Quando ci renderemo conto che veniamo da un decennio nel quale gli investimenti pubblici sono stati dimezzati, e che a sua volta è seguito a un decennio in cui c’era già stato un dimezzamento, cominceremo a capire della necessità di effettuare davvero una svolta nell’intervento pubblico”.

“Una svolta particolarmente necessaria in questa fase di blocco dell’economia – aggiunge il presidente Rossi – per garantire occupazione, lavoro e prospettive positive al Paese. Indebitarsi per fare gli investimenti rende in termini di ammodernamento, di lavoro e di crescita, quindi di competitività sociale ed economica”.

“Sono sempre più convinto – prosegue – che il Governo deve impegnarsi ad attribuire poteri speciali a tutte le istituzioni pubbliche per far partire dovunque i lavori già programmati e finanziati. Il modello Genova deve essere esteso a tutto il Paese, assumendoci la responsabilità morale di fare le cose al meglio possibile, con onestà e rispetto delle competenze”.

“Ma anche questo non basterà”, conclude Enrico Rossi. “Occorrono altre centinaia di miliardi di investimenti per riparare al dissesto infrastrutturale e del territorio. All’Anas chiedo che spieghi cosa è successo, che in tempi assolutamente ristretti sia ricostruito il ponte, dando una prova di efficienza e di capacità di risposta”.

Lato La Spezia

Lato Massa Carrara

Soltanto 5 mesi fa, l’ispezione che aveva riaperto al traffico il ponte. Così ne scriveva La Nazione