Mascherine? Si, ma non al seggio elettorale

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L’ultima proposta del Sindaco va al di là del buonsenso: le mascherine verrebbero distribuite sulla base delle liste elettorali e con distribuzione nei seggi.

Siamo di fronte ad un’ipotesi di distribuzione molto anomala, che impegna il personale comunale, che costringe l’ente a riaprire sedi e scuole, col pericolo inopportuno di creare code e assembramenti. Oltre a questo non si terrebbe conto di tutte le persone presenti nel nostro territorio a vario titolo che non beneficerebbero delle mascherine protettive come studenti e lavoratori fuori sede e stranieri.

Gli altri comuni utilizzano altri metodi come il porta a porta e il coinvolgimento dei negozi di vicinato.

Facciamo una cosa seria: il Comune spedisca a casa le mascherine in modo da evitare gli spostamenti delle persone e organizziamo una rete di volontari e punti di distribuzione coordinati dal Comune di Arezzo che possano fare un lavoro più capillare per chi rimarrebbe fuori dalla distribuzione.

I consiglieri comunali di opposizione sono disponibili e la stessa consigliera regionale De Robertis per portare le mascherine casa per casa in modo collaborativo e fuori da ogni polem