Inchiavardati anche i morti…

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Molto triste passare davanti all’ingresso del piccolissimo cimitero – campo santo di Pieve a Quarto, vedere il cancello d’ingresso chiuso con il lucchetto (a qualsiasi ora del giorno). Affisso sopra il cancello un foglio – ordinanza del Sindaco la n. 124 del 17.03.2020 – chiuso fino al 3 aprile compreso – salvo successive disposizioni.

Il periodo è drammatico, decreti, annunci facebook, dirette TV, norme, divieti da ottemperare atti a tutelare il tanto vituperato e bistrattato Bene comune e salute pubblica. Maledetto Covid – 19!

Tuttavia, l’informativa è perentoria: “ E’ consentita la presenza di un numero massimo di 10 Persone per l’estremo saluto e deve essere rigorosamente  garantita la distanza interpersonale di un metro “.

Nulla da eccepire per il cimitero principale cittadino, nulla da eccepire per l’estremo saluto. Anzi, l’ordinanza appare anche opportuna! Forse per i piccolissimi cimiteri di periferia come questo di Pieve a Quarto, lungi dalla polemica spicciola ed atrofizzante, neanche il 2 di novembre di ogni anno ( Festa e ricorrenza dei Santi Defunti) ci sono dentro 10 persone, non andava applicato…sarebbe stato opportuno, – a nostro opinabilissimo avviso –  lasciarlo aperto, come è sempre stato….come siamo sempre stati abituati a vederlo  – noi gente comune, residente in periferia -, sopratutto in questo periodo, un saluto, una meditazione, una preghiera sulla tomba del proprio Defunto ha, avrebbe avuto un effetto terapeutico, caritatevole e di Pietas cristiana indelebile…( anche con l’appropinquarsi della Santa Pasqua). Alla luce delle ultime disposizioni parrebbero consentire la passeggiata quotidiana con i bimbi, figli. In periferia è noto,  tutto è piu’ vicino…attiguo, prossimo.

Emblematico,  – utilissimo per spendere una libera meditazione –  l’epitaffio inciso sulla tomba del cardinale Newman santo e «custode dei nascenti»:

Ex umbris et imaginibus ad veritatem – Dalle ombre e dalle immagini alla verità.

Fabio Bray