Questo paese è sbalorditivo

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Carcerati ed anarchici, sindacalisti dei calciatori e ministri, quanta gente mette a dura prova i miei sentimenti di umanità verso il prossimo.

Rivolte nelle carceri per l’applicazione di misure contro il corona virus che riducono gli incontri fra carcerati e i visitatori, 4 gatti anarchici -guardati a vista dalla polizia che ben altro potrebbe fare- che gridano “libertà” sostenendo le indegne rivolte dei carcerati che distruggono suppellettili, sequestrano poliziotti, rubano quanto disponibile nelle farmacie per ingozzarsi di droghe: ma che siamo dei fori?

Indubbiamente la situazione delle carceri italiane non è degna di uno stato democratico pienamente compiuto, sicuramente qualcuno che è in carcere non ci dovrebbe essere, ma cosa c’entra questo con una manovra chiaramente architettata dalle organizzazioni criminali per fare pressioni e ottenere la liberazione dei loro sodali? Niente.

Perché nessuno li ha costretti a delinquere. Perché forse in questo momento dobbiamo indicare una priorità fra chi è colpito dal corona virus e chi va in overdose da droga. Lo devo dire anche se forse non è appropriato dirlo. Perché non voglio che il triage debba portare a sacrificare dei buoni cittadini a favore di cretini o delinquenti.

Ritengo primario tutelare la grande massa dei cittadini che si è comportata correttamente nel corso degli anni, siamo tutti coscienti che esistono sacche importanti di famiglie -spesso costituite da una sola persona- che tirano avanti con un reddito infimo e in questo momento sono molto esposte ai rischi provenienti dal corona virus.

Personale in servizio nei carceri, dove pure esistono abusi -indagini recenti ce lo confermano-, è stato sottoposto ad atti di violenza e minacce richiedendo l’intervento di altre forze dell’ordine che sono sottratte alle necessità del paese. Anarchici rincretiniti che sostengono -docili strumenti nelle mani dei banditi- le proteste e gli atti dei rivoltosi.

Pare anche qualche politico abbia invitato a porre libertà di detenuti prossimi al fine pena. Ieri sera il ministro dello sport ha fatto affermazioni che lo hanno messo in contrasto con le società sportive e con le pay-TV; il portavoce del sindacato dei calciatori ad un certo punto è intervenuto chiedendo che il campionato venisse bloccato, questo annuncio è venuto quando già si erano giocate molte partite del campionato di serie B e C ed anche alcune di serie A, forse si era addormentato: gente con la bocca, ma senza testa.

Come gran parte dei calciatori che ha tenuto comportamenti in campo (abbracci e baci dopo gol) inappropriati per loro stessi e per il pubblico televisivo e non solo.

Pare tuttavia che alcuni tifosi abbiano detto: visto che c’è gente che va a lavorare prendendo rischi per compensi inferiori, allora questi che guadagnano cifre importanti possono parimenti rischiare.

Nuovamente non mi riesce difficile comprendere la richiesta dell’uomo forte che attraversa la società italiana. Società italiana che però è costituita da quelle stesse persone che sono montate in treno fregandosene della diffusione del virus che potevano veicolare; oppure da quelli che sono scappati dalle zone rosse per andare a sciare o a fare la vacanza; quelli stessi che hanno infamato le persone contagiate.

Ma è quella stessa società dove nessuna istituziona ritiene opportuno segnalare agli astanti come gli assembramenti davanti agli uffici pubblici rappresentano un pericolo; come anche oggi mi vedevo dalla mia finestra.

Madonna, che fatica!