TROVA CASA ANCHE L’ASSOCIAZIONE “AREZZO PER L’EPILESSIA”

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L’EX CIRCOSCRIZIONE DI CECILIANO SEMPRE PIU’ CASA DELLE ASSOCIAZIONI IMPEGNATE NELL’AMBITO SOCIO-SANITARIO 

Ghinelli e Tanti: “Continua la strategia di dare spazi sicuri alle associazioni aretine”

Anche l’Associazione Arezzo per l’Epilessia ha trovato la propria “sede”, condividerà infatti gli spazi della ex-circoscrizione di Ceciliano con l’associazione Nasi Rossi che già poche settimane fa aveva ricevuto il via libera dalla giunta per poter utilizzare quei locali. “Continua la strategia di rigenerazione urbana e di rassicurazione delle associazioni che tanto fanno per questa città, che possono usufruire gratuitamente di immobili proprietà dell’amministrazione che per molti anni erano rimasti chiusi e quindi vuoti e senza prospettiva”, dichiarano il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore Lucia Tanti. “Dopo la compagnia teatrale del Polvarone che si è aggiudicata il bando per una sede a Policiano, dopo gli immobili vicini all’ospedale San Donato messi a disposizione per chi volontariamente si occupa di temi sanitari, dopo i locali dello Spazio Famiglia che ospitano le associazioni legate alla sensibilizzazione all’affido e alla genitorialità oltre che al doposcuola, dopo i medici del sorriso, oggi arriva anche la risposta per una realtà importantissima per Arezzo quale l’associazione che si occupa di far conoscere il tema dell’epilessia e di sostenere le famiglie che sono interessate da questa particolare condizione. A ciò si aggiunge la messa in ordine delle convenzioni che riguardano i centri di aggregazione sociale della città di Arezzo che oggi finalmente possono operare in piena tranquillità avendo sottoscritto specifici accordi con l’assessorato alle politiche sociali grazie anche al lavoro di messa in ordine fatto dall’assessore Nisini che ha delega al patrimonio. E’ anche in piena attività il progetto del Dopo di noi, un appartamento dedicato all’autonomia di persone con disabilità che sempre l’amministrazione ha ceduto in comodato gratuito per sollevare le famiglie dai costi che avrebbero dovuto sostenere. Di particolare significato è il fatto che questi immobili che oggi ritrovano vita sono collocati nelle frazioni della città con la volontà di far si che il territorio tutto possa rafforzare la propria vocazione alla socialità e alla partecipazione nell’idea che la presenza delle associazioni di volontariato rappresenti l’opportunità più grande per creare contesti e luoghi vivaci, sani e sicuri. L’obiettivo è proseguire in questa politica che valorizza il volontariato e lo mette nelle condizioni di potere essere libero, autonomo e presente in ogni luogo della città”, concludono sindaco e assessore.​