L’URBANISTICA A CORTONA AL TEMPO DEL CENTRO DESTRA

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Dopo 73 anni di opposizione, durante i quali il centrodestra cortonese ha rivolto in continuazione accuse alla sinistra di aver sempre agevolato gli amici degli amici in tema di assetto del territorio e pianificazione urbanistica, una volta saliti al potere assistiamo ad un fenomeno molto particolare.
Come la legge del contrappasso, il centrodestra viene colto con le mani nella marmellata delle concessioni urbanistiche e della difesa o valorizzazione di proprietà private riconducibili ad esponenti di primo piano della nuova amministrazione.
Girano queste voci a Cortona, ci chiediamo se siano vere e per questo chiederemo agli uffici interessati di acquisire gli atti necessari a questa verifica.
Un sottile filo rosso sembra unire una serie di provvedimenti e prese di posizione decise dal Comune che, a quanto ci dicono i cortonesi, poco hanno a che fare con l’interesse pubblico e molto con gli interessi privati di qualche privilegiato.
Iniziamo dalla Maialina, dove guarda caso una proposta bocciata dalla passata amministrazione viene inoltrata agli uffici competenti nel mese di luglio, al cambio di amministrazione. Una variante per realizzare l’ennesimo supermercato avversata dalla maggioranza degli abitanti di Camucia ma subito “concessa” con un atto di Giunta e di Consiglio con prescrizioni ridicole verso il costruttore, ma soprattutto ribadendo il concetto che l’attuale proprietario del terreno ha un diritto acquisito a costruirci un supermercato, cosa FALSA perché ad oggi potrebbe solo realizzare un palazzo con al massimo dei piccoli negozi al piano terra, soluzione migliore per quell’area già intasata dai supermercati esistenti e dal nuovo Conad che sta per sorgere a poche centinaia di metri di distanza. Ovviamente con la crisi edilizia non verrebbe mai alla luce una struttura residenziale sui vivai.
In questo caso chi ci guadagna da tutta questa operazione? Non la cittadinanza. Promessa elettorale? Le male lingue a Cortona parlano di affari e compravendite di terreni, che tutto ormai è stabilito e non si tornerà indietro nonostante ci sia stata una raccolta firme di oltre 100 famiglie inviata al sindaco e ai tutti i gruppi consiliari…. Ma stranamente ai gruppi consiliari non è arrivato nulla…. Hanno dovuto richiedere la lettera e ad oggi non l’hanno ancora ricevuta. Strane coincidenze!?
Possiamo proseguire con l’area di Sant Egidio, la famosa pinetina di antica memoria, terreno PRIVATO, anche in questo caso del marito della Capogruppo della lista civica che appoggia il Sindaco…. Che, sempre casualmente, ci dicono i cortonesi, abbia fatto un comodato gratuito per la pinetina al comune sempre in luglio e adesso il comune cerchi, attraverso una manifestazione di interesse, di trovare una associazione disponibile a fare tutti i lavori del caso per sistemare l’area e farci eventi estivi, il tutto per una misera convenzione da uno a 5 anni, dopo di che il proprietario si ritroverà tutta l’area sistemata alla perfezione, staccionate rifatte, tavolini ripristinati, alberi caduti portati via muretti a secco rifatti con tutti lavori a norma e con le autorizzazioni a carico della associazione che si presenterà. Come mai il Comune si mette di mezzo in un’area privata? Non poteva solo stimolare i privati stessi a mettersi d’accordo per riportarla ad uno stato decente per poter organizzare dei piccoli eventi? Chi ci guadagna da tutto ciò? Sicuramente il proprietario del terreno, poco la popolazione perché a fronte di un importante investimento si dovrà pagare cara la sistemazione, inoltre nella manifestazione di interesse 15 punti sono assegnati alla associazione che verserà dei contributi al Comune!!! Non ci guadagnerà l’associazione che dovrà solo spendere, fare i lavori a regola d’arte perché su terreno comunale e non avrà il tempo, per la breve durata della convezione di rientrare dalle spese. Non potrà certo fare i lavori in economia con i volontari su un terreno comunale. Inoltre ci chiediamo, se da luglio il terreno è del Comune con il comodato d’uso, perché non è stata messa in sicurezza l’area? Se qualcuno ci entra e si fa male? Questo è quello che ci chiedono i cittadini.
Ma finiamo con la variante alla Sr71, anche qui ci sono molte indiscrezioni sui reali motivi delle esternazioni, fuori luogo e fuori tempo massimo del Sindaco e del suo sodale Casucci… Pare infatti che alcuni terreni siano riconducibili alla famiglia del Sindaco e del Presidente di Cortona Sviluppo, casualità? Questi terreni saranno espropriati dal Comune per realizzare la variante che tanto non piace al sig. Sindaco, spalleggiato come ormai spesso succede dal consigliere regionale in cerca di voti per la propria rielezione.
Forse per questo si vuole bloccare l’opera?
Risposte che pensiamo si meritano i cortonesi, stanchi di una politica autoreferenziale o impegnata a collezionare figuracce internazionali come ci insegna la vicenda del Brand o dei guaritori presentati dal Comune con tutti gli onori in consiglio comunale.
Noi, semplicemente, crediamo che Cortona meriti di più.

IV Cortona