Passaggio 6 maggio 1799, svelata la targa nel giorno della nascita della provincia aretina

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Andreani: “Soddisfatto per aver portato a compimento un percorso iniziato tre anni fa. Era giusto valorizzare una vicenda storica importante come quella del Viva Maria”

“Da questa mattina finalmente c’è un luogo dove poter ricordare un pezzo di storia aretina, nel giorno in cui ricorrono i 220 anni dalla nascita della provincia di Arezzo. Il 10 febbraio 1800 fu il granduca di Toscana, grazie ai moti popolari del “Viva Maria”, che promulgò motu proprio una carta per ufficializzare l’esistenza di un territorio aretino.

“Viva Maria” è il grido con cui gli aretini insorsero per ribellarsi alle angherie dei militari francesi durante i giorni dell’occupazione e per scongiurare che l’immagine della Madonna del Conforto venisse trafugata dall’esercito napoleonico.

I nostri antenati, con la suprema deputazione, portarono i primi vagiti di democrazia nei vari Comuni che venivano liberati, facendo votare “l’uno per famiglia” per scegliere i rappresentanti nelle varie deputazioni locali.

Alla luce di tutto questo, voglio esprimere la mia soddisfazione per aver portato a compimento un percorso amministrativo iniziato quasi tre anni fa e che ha avuto bisogno di un’opera di mediazione a più livelli. Oggi però posso dire che la targa “6 maggio 1799” rispetta le sensibilità di tutti e tiene desta l’attenzione su una vicenda storica che meritava di essere celebrata e valorizzata.

La conoscenza del nostro passato è un presupposto fondamentale per apprezzare la nostra città e quello che gli aretini hanno saputo fare nel tempo. E questa consapevolezza darà benefici importanti ad Arezzo e a tutta la comunità”.