SANITA’ e Fratelli di ITALIA: UN VELO PIETOSO

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(seconda e ultima puntata almeno da parte mia)

Brevi considerazioni esclusivamente politiche come AZIONE sull’ultima uscita di Fratelli di Italia sulla Sanità Aretina con interessanti citazioni sulla mia persona.

Innanzi tutto, grazie per chiamarmi “Calendino”. Troppo onore! Vorrei con lo stesso affetto chiamarli fratellini ma i parenti preferisco sceglierli e voi….no a rifletterci bene,  proprio no.

Se avevo un barlume di speranza che FDI volesse parlare di problemi seri (l’emergenza sanitaria nazionale e di fatto locale non mi sembra di averla negata ma viceversa sottolineata in maniera preoccupata e preoccupante) adesso è completamente sfumata.

Si tratta di gossip di provincia (“ditemi il numero  di sedute operatorie”! Informazioni che radio scarpa gli ha già dato) che tali desiderino che restino per poterli sfruttare a fini elettorali.

Il meccanismo è  quello ormai ben consolidato così caro alla destra:  vedo il problema, stimolo le opinione pubblica, non vi do soluzioni ma lo cavalco e finalmente indico il colpevole.

Mi sembra di essere stato io a parlare delle difficoltà sanitarie, di aver rilevato il disagio diffuso degli operatori, di aver riportato gli sforzi fatti dalla Regione Toscana (non ne sono il difensore di ufficio) e a indicare nuove e concrete soluzioni.

Fdi non vogliono  soluzioni ma usare la sanità pubblica per qualche voto in più.

Se desiderano  discutere pubblicamente di assetto sanitario territoriale, nuova visione dell’ospedale del futuro, soluzioni alla emergenza sanitaria attuale ,investimenti ed allocazione delle risorse ero e sono a disposizione per qualsiasi incontro pubblico serio. Comunque di una cosa mi ero sbagliato nel precedente intervento: non credo che gli sia sufficiente un solo  corso accelerato di politica sanitaria ma qualcosa di più.

Sono presuntuoso: forse. Sono sincero… di sicuro!

Michele de Angelis

Soprannominato il Calendino

Azione Arezzo