Quando si parla di sanità non capendone niente

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Quando si parla di sanità non capendone niente (vedi l’uscita di fratelli d’italia su sale operatorie di AREZZO e dintorni)

Una premessa : questa riflessione è fatta a nome di AZIONE AREZZO e non nel mio ruolo di operatore dell’Azienda Toscana Sudest, per la quale non ho ovviamente alcun titolo per
parlare (posso solo vantare una certa competenza in materia di sanità e la competenza non guasta mai).

E’ raro trovare un articolo /denuncia come quello proposto da fratelli di Italia che unisce in
poche righe incompetenza assoluta, mancanza di interesse pubblico e qualunquismo politico, il tutto conditi dalla più sconcertante speculazione.

Sarò brevissimo: scoprono adesso i nostri amici che anche per pagare le marchette elettorali dei loro alleati leghisti (vedi quota cento) gli investimenti nazionali in sanità sono stati ridicoli col governo Salvini e anche attualmente, seppur con una inversione di tendenza, assolutamente insufficienti? (per carità di patria: il problema nasce ben prima di Salvini).

E’ così difficile capire che è in gioco l’esistenza stessa presente e futura della sanità pubblica, finchè le scelte saranno basate solo ad un tornaconto elettorale di breve periodo?

Eppure Calenda e Ricciardi lo dicono da mesi! E’ questo approccio demagogico che si vuole proporre a livello locale e regionale?

Non sono reperibili sul territorio nazionale medici specialisti che vogliano intraprendere la
carriera ospedaliera per errori decennali nella programmazione, svilimento della professione,chiusura delle scuole di specializzazione, lasciando fuori laureati che non possono entrare nel mondo del lavoro.

I bisogni di sanità aumentano e aumenteranno per l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle multicronicità, la giusta richiesta del mantenimento della qualità della vita.

Va dato atto alla regione toscana di aver dato risorse aggiuntive come nessuna altra regione al fine di sopperire alla carenza di personale medico ed infermieristico, abbattere le liste di attesa, favorire con borse di studio ad hoc l’accesso alle specializzazioni, garantire l’alta tecnologia al pubblico.

Siamo in una fase di emergenza sanitaria nazionale che ,se anche si provvedesse subito, richiederà anni per essere superata.

Vediamo il problema locale: Fratelli d’Italia pensano che il problema sia delle strutture murarie e delle sale operatorie che mancano? Sanno che specie per alcune specialità i concorsi vanno deserti ? (ed Arezzo è ancora un polo attrattivo) Sanno che è difficile garantire una accessibilità alle cure in tutto il territorio della nostra provincia?

Non pensano che solo speculare con incompetenza sia inutile e vadano cercate soluzioni locali alternative, efficaci e sicure per fornire ai cittadini risposte reali ed in tempi certi?
Invece di poter evidenziare le possibili sinergie, trasparenti e sicure tra pubblico e privato ma sotto il controllo stretto del pubblico, fingono di non conoscere il problema e di scandalizzarsi.

Eppure tutti i dati terzi riportano il sistema toscano tra i più efficaci ed efficienti… Eppure in regioni a loro care il sistema privato è molto, mi posso permettere, più spregiudicato.
Bene: quando vorranno un incontro pubblico aperto, sono a loro disposizione come Azione, sia in campagna elettorale – quando la destra si ricorda della sanità pubblica – che quando lo desiderino.

Ma ad un patto: solo dopo che abbiano fatto un corso accelerato di politica sanitaria perché le chiacchere da bar non mi interessano e fatte sulla pelle della gente sono inaccettabili!

Michele De Angelis
Azione-Arezzo