“Nuovo regolamento, messa a norma delle associazioni, firma di nuove convenzioni Ecco le cose fatte in cinque anni. Non c’è nessuna visione parziale del Comune”

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Centri di aggregazione sociale, la replica dell’assessore Tanti al capogruppo del Pd

“Dopo aver letto il comunicato stampa del capogruppo del Partito Democratico sulle attività dei centri di aggregazione sociale, mi sento in dovere di precisare alcuni dati ai cittadini e al consigliere stesso, che evidentemente non ha ben chiara la situazione.

Nel 2016, dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del regolamento specifico, è stato avviato un percorso di messa a norma delle associazioni dei Cas e degli stabili dove i Cas hanno sede, al fine di rinnovare le convenzioni, tutte scadute a causa dalla inadempienza della amministrazione del Pd. L’obiettivo era quello di rendere funzionali i centri di aggregazione sociale, che rappresentano luoghi di prevenzione del disagio e dell’emarginazione e di promozione del benessere e della coesione sociale. A oggi sono state firmate ben 10 convenzioni (Quarata, Andromeda, Indicatore, Valcerfone, Tregozzano, Tortaia, Sant’Andrea a Pigli, San Marco, Rigutino, Pionta) sui 22 Cas nel territorio di Arezzo.

Durante questo percorso, con 4 Cas (Fiorentina, Andromeda, Pescaiola, Valcerfone) sono stati sottoscritti accordi per collaborare a mantenere il decoro urbano nei luoghi pubblici limitrofi alle sedi, attraverso le attività dei volontari.

Nel 2017 è stato istituito il tavolo di coordinamento dei centri di aggregazione sociale, di cui faccio parte insieme a tutti i presidenti dei Cas. In modo condiviso abbiamo identificato l’ufficio servizi sociali come riferimento per la raccolta delle segnalazioni delle varie problematiche, anche strutturali e di manutenzione straordinaria, con il compito di inoltrarle agli uffici competenti. Abbiamo poi concordato sulla necessità di mettere a punto un programma annuale di interventi di informazione e sensibilizzazione su temi di pubblica utilità. E infatti, grazie alla collaborazione della Asl e della Polizia Municipale, nel 2018 e nel 2019 è stata organizzata più di un’iniziativa al mese sulla sicurezza degli anziani, sulla salute, sulla prevenzione. Non solo, gli operatori di strada si sono occupati di incontrare il mondo adolescenziale sull’affettività e sull’uso di sostanze.

Ricordo infine che nel 2017 sono state inaugurate due nuove sedi di Cas a Tortaia e San Marco.

Mi domando quindi come possa il capogruppo del Pd parlare di “visione parziale” dell’amministrazione a questo riguardo. O come possa scrivere che il Comune considera “l’anziano un soggetto debole”. Gli faccio presente che la nostra idea di comunità è quella dove tutti sono messi nelle condizioni di essere cittadini indipendenti, al di là delle categorie anagrafiche, economiche e sociali. Gli anziani non devono avere nessun nuovo, decisivo ruolo nella società aretina, come auspica il consigliere, perché in questi cinque anni ce l’hanno sempre avuto”.