“Una via ai caduti delle forze dell’ordine: riconoscimento dovuto per chi rischia la vita ogni giorno restando al nostro servizio”

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Rega, Rotta, Domenego: sono solo gli ultimi tre di una lista lunghissima. Parliamo degli appartenenti alle forze dell’ordine morti nell’adempimento del loro dovere, mentre erano in servizio o in missione. Il primo è stato accoltellato a Roma, il secondo e il terzo sono rimasti uccisi in una sparatoria a Trieste. Vanno ad aggiornare una contabilità impressionante: 700 morti dal 2000 a oggi.

La lealtà alla Patria, l’impegno per tutti noi, per la nostra incolumità personale, la dedizione per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza, la lotta all’illegalità, alla criminalità e alle mafie sono principi che vanno a comporre la prospettiva quotidiana degli appartenenti a polizia, carabinieri, guardia di finanza.

Uomini e donne, al tempo stesso cittadini e lavoratori, che spesso con mezzi e strumenti inadeguati, svolgono un ruolo con il rischio di mettere a repentaglio la vita. Esito drammatico, come sopra rimarcato, purtroppo non escluso.

È a ricordo di queste persone che sono a chiedere, con un atto di indirizzo depositato ufficialmente, l’intitolazione di una via o una piazza “Ai caduti delle forze dell’ordine”.

La capogruppo di Fratelli d’Italia Giovanna Carlettini