Aspettando Godot! Ma anche oggi il Signor Godot dice che verrà domani

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Continua il toto sfidante per la corsa alla conquista di palazzo Cavallo.

Arezzo è l’unico capoluogo di provincia toscano in cui si vota in primavera: una data compresa tra il 15 marzo e il 15 maggio (in teoria). In questo senso la città è realmente una vetrina politica nazionale.

In questa fase, probabilmente, il Pd pensa di poter sfruttare il cambiamento di umore dell’elettorato che è apparso timidamente dietro la vittoria di Bonaccini. Ma come una rondine non fa primavera, così anche un cambiamento di direzione del trend elettorale è tutto ancora da verificare: come prima cosa, dietro la vittoria del csx in Emilia Romagna, c’è un lungo lavoro di preparazione partito molti mesi fa, poi c’è un candidato che riscuoteva e riscuote un buon credito personale, quindi una estremizzazione delle posizioni imposta da Salvini, che ha prima risvegliato il movimento giovanile delle sardine e poi fatto convergere i voti dei moderati su un moderato: chi temeva l’avventura Borgonzoniana, giudicata un salto nel buio, ha scelto il piu’ rassicurante Bonaccini.

Ma ad Arezzo sono diverse le condizioni di partenza e lo saranno quelle di arrivo. Il csx continua a guardare (o a far finta di guardare) all’uomo forte di riferimento: Vincenzo Ceccarelli, che ha già in piu’ occasioni decisamente negato la volontà di scendere in lizza per la carica di sindaco. Contestualmente alla contesa per il rinnovo del consiglio comunale e della carica di sindaco infatti, vi sarà l’elezione del governatore della Toscana e del parlamento regionale, dove Ceccarelli rappresenta ancora colui che ha riscosso il maggior numero di preferenze personali tra tutti i partiti, compreso il suo. Non credo che il fronte progressista, in una battaglia che come in Emilia Romagna si presenterà a fasi alterne (la Nazione solo due mesi fa, dava in vantaggio la Borgonzoni di 3 punti) possa rischiare di perdere la dote di qualche migliaio di voti personali, in una regione – la Toscana – che come l’Emilia Romagna è realmente contendibile.

Alla fine secondo i rumors, il nome piu’ accreditato per la corsa di palazzo Cavallo, resta quello di Luciano Ralli. Medico e quindi non politico di professione, laico, progressista e riformista, guardato con interesse dai liberali e abbastanza malvisto per questo, sia dall’area bacchettona che da quella massimalista, anche se ormai residuale: un ottimo motivo per pensare che sia una candidatura particolarmente interessante.

Luciano Ralli è forse il personaggio di maggior rottura di cui dispone il PD. Rottura con una certa liturgia interna del partito, ma anche rottura con le recenti dinamiche regionali di Enrico Rossi.

A memoria ricordo almeno due occasioni in cui, da presidente del consiglio comunale, è sceso dallo scranno per tornare al suo posto di consigliere e intervenire duramente contro la sua stessa maggioranza o addirittura per votare contro (caso Nuove Acque).  Non è un personaggio comodissimo. L’aria bonaria non fa trasparire la durezza di certe posizioni. Il suo principale difetto è l’essere poco adatto ai compromessi: dentro il PD è un difetto di non poco conto, ma questo è forse di nuovo un motivo per pensare che sia una candidatura  interessante.

Molto complicate sono però anche le posizioni delle segreterie, con i segretari che non possono permettersi sconfitte. Anche se avessero davanti ancora l’uscente Ghinelli, nonostante sulla carta dovrebbe essere il piu’ forte, avrebbero il vantaggio che su di lui c’è sempre un avviso di garanzia o equivalente atto di inchiesta giudiziaria e il fronte che lo sostiene è ormai tutt’altro che compatto. Un partita che dunque non è assolutamente chiusa, come si pensava fino all’estate scorsa ed una sconfitta sarebbe oggi mal digerita.

Il lungo temporeggiare, quasi un tentativo di tenere aperta la porta a qualche novità geniale, comincia invece a scivolare nel sornione: da qui al ridicolo però il passo è breve. Così come rischia di scivolare nel ridicolo il continuo soffiare all’orecchio di giornalisti e testate, improbabilissimi scoop relativi ad altrettanto improbabili candidature.