Le sardine salutano e tornano in mare

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La missione era chiara, fermare la marcia dei populisti sempre più sfrontati e violenti (politicamente e verbalmente) che avevano lanciato la sfida al centrosinistra. Questo soprattutto in Emilia Romagna, dove le sardine sono nate.

Salvini ha provato ad utilizzare le regionali dell’Emilia Romagna come fossero elezioni nazionali (quelle che non gli sono state concesse in estate), sfidando lì il governo.

Ma le sardine si sono opposte con ogni piazza all’avvento del populismo massimalista nella terra della strage di Bologna. Missione compiuta. Il centrosinistra in Emilia Romagna ha vinto con 8 punti percentuali di vantaggio e l’arrembaggio di Salvini è stato scongiurato alla grande. Senza i giovani pesci e i più anziani trascinati dall’entusiasmo, il centrosinistra avrebbe avuto difficoltà a reggere l’attacco.

E ora le Sardine cosa fanno? Semplicemente tornano in mare.

Grandi Sardine, chapeau. La cosa più bella la fate oggi, cioè lasciare le piazze e la TV per tornare nelle case. Date un esempio di disinteresse personale che raramente si vede dalle nostre parti.

Si dice che dietro il vostro fenomeno ci fosse Prodi. Non è così importante e, nel caso, sarebbe un successo anche suo.

Paradossalmente il rafforzamento del PD nuoce ai quasi scomparsi 5Stelle e all’alleato di governo Matteo Renzi, spostando l’asse dell’esecutivo verso sinistra e verso il PD di Zingaretti. Vedremo gli sviluppi.

NB: nella foto l’ultima piazza ad ospitare le Sardine, quella di Arezzo