Specchio, specchio delle mie brame…

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Chi non conosce il vecchio proverbio: “Parlare a nuora perchè suocera intenda” ?

E ciò che sta accadendo nella politica locale, dove il sindaco lancia strali verso le opposizioni (la nuora) nella speranza che arrivino anche alla sua stessa maggioranza (la suocera).

E’ infatti ormai abbastanza evidente che non sono le opposizioni a spaventare il primo cittadino, dacchè da quando mondo è mondo, il loro ruolo è quello di strepitare e far baccano.

Il vero nocciolo del problema sta dentro la sua stessa maggioranza: stanno venendo al pettine antiche ruggini, vecchi nodi irrisolti, che affondano le radici nella storia di questa città e di cui l’amministrazione Fanfani ha rappresentato solo una tregua armata. Covate per anni sotto la cenere, hanno ripreso vigore non appena riavuto in mano lo scettro del potere.

Troppi personaggi di questa triste farsa da tardo impero, sembrano capaci ormai di tirar solo pugni a caso, come pugili suonati dai troppi colpi ormai incassati.

Le tre principali forze che dovrebbero sostenere Ghinelli appaiono ciascuna in cerca di soluzioni proprie.

I mal di pancia con Forza Italia sono ben noti e da molto tempo. Nessuno è presente in giunta, ma quel che è peggio, nessuno ha nemmeno chiesto di entrarvi. Scarso attaccamento alle poltrone oppure scarsa fiducia nella attuale maggioranza?

Voci quanto mai attendibili raccontano di una FDI che si sta guardando intorno per scorgere un nuovo candidato. E pare che qualche nome sia già stato individuato.

La posizione della strabordante Lega appare quanto mai poco comprensibile. L’impressione è che siano ancora in cerca di una strategia. L’astro nascente Nisini si sta spegnendo o almeno così riferiscono fonti interne.  Se così fosse, significa che insieme a lei si spegne una politica locale, che vedeva Ghinelli al centro della scena.

Infine c’è lei, la superassessora, croce e delizia del sindaco, insostituibile spalla e fonte di molti guai politici. A luglio decise di fare il mezzo salto sul treno in corsa di chi si immaginava essere il prossimo futuro vincitore. Ma il destino è come sempre cinico e baro: dal carro del vincitore si ritrovò su un calessino che arrancava sulle strade della politica. Oggi è in cul del sac con un solo foro, una sola via d’uscita, e quella via d’uscita, giusta appena per non sparire dalla scena, è ogni giorno sempre piu’ piccola.

Una nuova destra di scappati di casa sta emergendo dalle urne, una destra statalista, clericale e fin troppo sociale, pronta ad azzerare la parte laica e liberale: mentre strizza l’occhio ai nostalgici di baffone, ha cominciato a divorare coloro che considera solo i suoi figliastri, cancellandoli per sempre dalla scena politica.

Sic transit gloria mundi