Ei fu. Siccome immobile….

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Al Consiglio Comunale: melodramma o operetta?

Ero presente come spettatore al consiglio comunale aretino di martedì 21, c’erano premesse di spettacolo. Le perplessità circa il comportamento dei personaggi politici registrati di nascosto ed i distinguo che ne erano venuti, contrapposti al silenzio degli attori, facevano comprendere che alcuni nei banchi della maggioranza aretina avevano il Maalox in tasca, per combattere il mal di stomaco.

4 consiglieri Pd hanno sciorinato le loro interrogazioni predisposte contro lo stile amministrativo della maggioranza politica che sostiene Ghinelli facendo perno sulle registrazioni Staderini e sulla inchiesta Coingas. Sinceramente le ho trovate piuttosto fiacche e forse Ghinelli se le aspettava più sostanziose. Le ha ascoltate rileggendo il papiro che ha poi presentato come opera dei suoi avvocati e che ha letto. Stile paragonabile al suo intervento di 6 mesi fa sulla questione Coingas. Peraltro gli avvocati di Ghinelli devono essere a loro volta esperti politici perché hanno preso di mira il silenzio delle opposizioni che -a dire del sindaco- non avrebbero mai contestato il disegno di città che Ghinelli ha portato avanti. Chi ha scritto quell’intervento doveva essere distratto circa le cose aretine, perché non solo le opposizioni hanno -per esempio- combattuto la scelta della sede della polizia municipale, ma anche pezzi della maggioranza hanno contestato le scelte della giunta (mi riferisco alle fondazioni). Chi ha scritto il papiro si è anche dimenticato di porre l’accento sulla famosa querela del nostro Sindaco contro il ministro Boschi: mancava il rimprovero all’opposizione di non essere entrata nel merito giudiziario. Ah già, Ghinelli non ha mai querelato a Boschi. Chiacchiere inconsistenti, direbbe qualcuno.

Il Sindaco ha detto che solo chi non mastica di politica non conosce il metodo che porta alla individuazione dei vertici delle partecipate, a me medesimo era però parso dalle registrazioni che la scelta di Amendola a presidente di Multiservizi vedesse il ruolo fondamentale del consigliere Bardelli. Perché è il sindaco a dire che tutti gli raccomandavano di fare quello che era bene per il Bardelli. Non bene per Forza Italia. Non bene per la città.

Dice che la scelta avviene nell’ambito delle segnalazioni che il Sindaco riceve dai gruppi di maggioranza, ovvio che Amendola (e Roggi, aggiungo io) gli sono apparsi individui competenti; quindi si è prodotto in una lunga filippica arrivando a parlare di giacobinismo della sinistra perché le parole non sono “corpo del reato“. Ricordo che per ora sono indagati per corruzione Bardelli, Amendola, Roggi. Ma la promessa è reato di corruzione impropria. Parole, appunto, ma da reato.

A proposito, Multiservizi ha offre una piattaforma anticorruzione, chissà chi la dovrebbe usare…

L’ingegnere ha detto che ha ricevuto Bardelli alla stregua di tanti cittadini che gli rappresentano i loro problemi, sapendo fondamentalmente che un Sindaco non può risolverli. E’ ovvio che tutti i cittadini colloquiano con il nostro Sindaco assieme a due presidenti di partecipate parlando di un terzo presidente. Ha definito Bardelli un conoscente pur avendo condiviso 5 anni di banchi consiliari, ma Ghinelli non era molto pesente in aula, anzi quasi il più assente; lo definisce come uno che in Forza Italia non può determinare la scelta di presidente di partecipata.

Ha detto di aver inteso quel colloquio nè più né meno che “chiacchiere“. Anzi meglio “campate in aria, fumose, illusorie, inconsistenti, insomma pie illusioni di una persona in difficoltà”. Ma se ha detto anche “ben poco mi è stato possibile capire per la verità” non ho inquadrato quale delle due eventualità: ha inteso che erano chiacchiere o ha capito che c’era bisogno di approfondire? Perché nelle registrazioni chiede a Staderini di prendere in mano la situazione e far giungere Amendola al rispetto delle parole (promesse)!

Non ha neanche preso le distanze da quanto in quelle registrazioni, quindi a me il cerchio non si chiude.

Perché il colloquio, in cui il presidente della lista che sosteneva Ghinelli e che lui aveva già nominato -ritenendolo adeguato- al vertice di Coingas ed il vicepresidente che lui ha nominato -ritenendolo adeguato- a ArezzoCasa gli descrivevano la situazione con poco definite promesse fatte da colui che -ritenendolo adeguato- aveva nominato al vertice di ArezzoMultiservizi al consigliere comunale Bardelli, io non sono riuscito a vederlo come “chiacchiere”. Se lo avessi visto come chiacchiere avrei dovuto revocare gli incarichi nelle partecipate e relegato fra le persone da evitare il consigliere conoscente. Perché passi uno, ma addirittura tre che prendono parole in libertà come oro colato forse non sono degni delle nomine ricevute. Anche perché andando a vedere il curriculum di Amendola e Roggi non mi pare di vedere qualità straordinarie: il 1º ha diploma di ragioniere e fa l’assicuratore, Roggi non indica precisaamente che titoli di istruzione abbia (dirigente comunità, forse tecnico per attività sociali), ha fatto per 6 anni il talent scout discografico, ora operatore turistico, e parla della sua attitudine al comando in gruppi di lavoro fino a 40 persone (per fortuna ArezzoCasa ne ha meno); aggiunge nel 2019 che è “in corso Segreterio (scritto così, ndr) particolare per Senatore Segretario Tiziana Nisini”. Forte, anzi fortissimo.

Ghinelli la butta in caciara politica per allontanare sospetti sulla sua grave sottovalutazione dell’accaduto perché o quelli che gli stanno intorno è gente che non vale niente oppure gli era stata presentata una situazione dove l’intervento delle autorità su richiesta del Sindaco sarebbe stato provvidenziale ed eticamente apprezzabile. Provvidenziale anche perché ne veniamo a conoscenza in maniera fortuita -anzi scorretta per nostra fortuna-, da farci venire molti dubbi per gli incontri che non siano stati registrati (e entrati in possesso della magistratura per lo scandalo Coingas) dall’amico del cuore del Sindaco stesso.

Concludendosi, il consiglio comunale ha visto l’abbandono da parte dei consiglieri di opposizione presenti (nb: M5S assente) perché avrebbe preso la parola l’assessore Merelli cui viene contestato di non aver mai chiarito la sua posizione su Coingas. (post: il Pd dice che non ci sono le condizioni in assenza di dimissioni, spera nella spinta di ForzaItalia)

Ghinelli mi ha deluso quando ad interrogazione ossia domanda secca di Romizi se avesse ricevuto avviso di garanzia Coingas, ha detto che avrebbe fornito risposta scritta. Ma che atto avrà ricevuto Ghinelli? Non lo sapeva? Non lo ha chiesto e non glielo hanno detto nè spiegato? Deve chiedere agli avvocati se può darne notizia? Mah… Di questa non-risposta non c’è traccia nel comunicato stampa comunale, sgradevole rappresentazione parziale della realtà.

PS: in seguito è stato approvato l’atto di indirizzo proposto dalla consigliera Carlettini per l’istituzione del garante dei diritti dei disabili; ringrazio la consigliera per l’iniziativa che pone attenzione sulla necessità dei disabili,  non rosea come qualcun altra ha voluto illustrare.