LA CITTA’ DI AREZZO SI MERITA BEN ALTRO

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L’accavallarsi senza sosta di notizie giornalistiche dipinge Arezzo come una città governata in modo a dir poco opaco e dove le nomine pubbliche in aziende importanti come Coingas e Arezzo Multiservizi si gestiscono in base a criteri di spartizione del potere ma, come in una trama di terz’ordine, tra  chi nomina e chi è nominato manca la fiducia e si intrecciano ricattucoli al punto tale da registrarsi di nascosto e  tenere per anni le  registrazioni ben celate .

Aziende storiche, che sono parte del tessuto economico della città e ne contribuiscono allo sviluppo, sono affidate, sembra, sempre da quanto si legge, alla direzione di amministratori scelti non per capacità professionali ma in base ad un unico merito, la fedeltà al capo e a interessi che nulla hanno a che fare con la corretta gestione.

Se tutta questa sfilza di reati ipotizzati, che vanno dall’abuso di ufficio, al favoreggiamento passando dalla corruzione sono stati effettivamente commessi o non lo deciderà la magistratura, a noi spetta però un giudizio politico su tutta questa brutta vicenda.  Giudizio che non può che esser negativo..

Una cosa è certa Arezzo è retta da un Sindaco e da  una giunta  espressione di forze politiche di destra che si sono presentati alla città con un programma  dove i punti principali erano:    “ordine,  decoro e legalità” e che solo pochi giorni fa un   personaggio inquisito in questo brutto pasticcio,   in un articolo sul giornale locale ironizzava sulle richieste di trasparenza  delle organizzazioni di sinistra. rispetto a quanto sta avvenendo  in città, affermando  “ La fastidiosa superiorità morale della sinistra ha stancato”.

Quello che, secondo IL Partito Art. Uno MDP di Arezzo, invece ha stancato è l’arroganza di questi personaggi, è il silenzio assordante di chi chiede con protervia il rispetto della legalità solo agli altri, la mancanza di attenzione per la città e per i suoi veri problemi che in tutti questi anni ha caratterizzato il governo locale che oggi si trova invischiato in questo brutto pasticcio.   Arezzo non merita tutto questo.

       Il Coordinatore aretino di Art. Uno MDP