Associazione parkinsoniani e Comune, via al progetto “Inclusivamente ben-essere”

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Corsi di attività motorie, logopedia, musicoterapia, educazione sanitaria e degustazione. L’assessore Tanti: “alleanza con le famiglie dei parkinsoniani per fare di Arezzo la città di tutti”

L’Associazione Parkinsoniani Aretini, in collaborazione con il Comune di Arezzo, ha curato il progetto “Inclusivamente ben-essere” che ha lo scopo principale di mantenere l’autonomia, il benessere e lo stile di vita delle persone affette da Parkinson o da disabilità motoria moderata attraverso l’inclusività sociale, il movimento, il cibo e l’educazione sanitaria, notoriamente correlate al mantenimento dello stile di vita e della salute delle persone. Il progetto ha ricevuto il contributo della Regione Toscana e del Ministero del lavoro e politiche sociali.

Le iniziative avranno una durata di dieci mesi con incontri settimanali. La sede di svolgimento delle attività si trova in via Pieraccini n. 2-5 ad Arezzo (zona Pescaiola). La sede è priva di barriere architettoniche, situata in un luogo tranquillo, con ampi parcheggi e immersa in un giardino, dispone di una grande palestra e una sala per gli eventi, il tutto a piano terra.

Per iscrizioni e maggiori informazioni sulle attività, recarsi all’Ufficio Apar presso la sede di via Pieraccini nei seguenti giorni: martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle ore 17,30.

Le iscrizioni ai corsi e alle attività motorie, di logopedia, musicoterapia, educazione sanitaria e degustazione di cibi sono possibili per tutto il periodo di durata del progetto, da gennaio a settembre 2020, chiamando il 349/5562084.

E’ possibile richiedere il trasporto, nei casi di impossibilità a raggiungere la sede di attività.

L’assessore Lucia Tanti: “Si tratta di un altro tassello per costruire una città della libertà e della autonomia, una città che coglie la sfida di includere e mettere tutti in condizione di essere cittadini il più possibile indipendenti, al di là delle singole vicende. Questo è sempre stato il punto fermo: sostenere singole persone e singole famiglie con il supporto insostituibile delle associazioni, perché l’unica strada per vincere le difficoltà è conoscere e camminare tutti insieme”.