Il Consiglio Comunale di Arezzo del 17 dicembre 2019

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Interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata da Giovanna Carlettini sui botti di San Silvestro e sulle conseguenze che hanno sull’incolumità pubblica di cittadini e animali. “È prevista un’ordinanza che preveda di vietarli in occasione dei festeggiamenti”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha precisato che sarà presto firmata un’ordinanza di contenuto analogo a quella degli scorsi anni.

Luciano Ralli ha chiesto chiarimenti sul bando di concorso per il nuovo comandante della polizia locale: “tale procedura avviene a pochi mesi dalla scadenza del mandato e mi lascia qualche perplessità. Il posto sarà a tempo indeterminato e quindi avrebbe durata tale da incidere negli anni a venire. Non poteva essere fatta la scelta di una proroga del comandante attuale o di un incarico ad interim ad altro dirigente comunale”?

L’assessore Barbara Magi: “la decisione è stata presa perché l’attuale comandante viene collocato d’ufficio in pensione avendo raggiunto i limiti massimi di età e contribuzione consentiti. Garantire sicurezza al corpo della polizia locale è importante. La selezione futura, diretta ad assumere una figura di prestigio e alta professionalità, sarà assolutamente trasparente”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “è paradossale che venga criticata un’amministrazione che predispone per tempo un passaggio di consegne per un incarico di così importante livello. Il comandante Cecchini andrà in pensione prima della fine del mandato per cui abbiamo predisposto la necessaria procedura per dare continuità al servizio della polizia locale in virtù del suo carattere strategico”.

Alessandro Caneschi ha ricordato come le colonie feline siano oramai gestite da persone anziane e con risorse proprie. “Ultimamente una colonia è stata segnalata presso la scuola Pio Borri con immaginabili conseguenze igienico-sanitarie. Il Comune è a conoscenza del numero di colonie esistenti, ci sono risorse destinate alla sterilizzazione degli animali, che cosa deve fare il cittadino quando trova un gatto per strada o una cucciolata”?

Paolo Sisi: “sarà rispettato il crono-programma per i nuovi strumenti urbanistici? Spero di sì per evitare che siano prorogate le norme di salvaguardie”.

L’assessore Marco Sacchetti: “contiamo di portare a febbraio le controdeduzioni alle osservazioni, 670 in totale, in Consiglio Comunale. Dopo di che ci saranno tempi che dipendono anche da altri enti. Le osservazioni riguardano aspetti edilizi e non critiche strutturali al piano, a dimostrazione di come le polemiche paventate non abbiano invece trovato corpo”.

Egiziano Andreani: “in alcuni ospedali della zona aretina sono stati tolti posti letto riservati ai pazienti sottoposti a Tso. Un peso importante grava di conseguenza sul San Donato. Quanti posti letto ci sono ad Arezzo per rispondere a queste esigenze, quanti ricoveri abbiamo avuto, il reparto aretino è in grado di reggere da solo”?

Paolo Sisi: “l’archivio storico di via della Fiorandola riceve oramai solo su appuntamenti e capita che questi siano assegnati dopo molti giorni. Ma i tecnici hanno necessità di vedere rapidamente le pratiche giacenti per verificare la conformità urbanistica”.

L’assessore Marco Sacchetti: “il problema dell’archivio è noto, la prenotazione è necessaria perché il personale è carente. Nel piano delle assunzioni è prevista l’integrazione con un’ulteriore unità”.

Alessandro Caneschi: “durante le feste, la Fondazione InTour si è fatta carico delle spese per l’illuminazione natalizia, pari a 80.000 euro, molto di più di quanto accadeva in passato. Tuttavia alcune strade sono state lasciate al buio e i commercianti hanno dovuto pagare le luci. Si sono creati commercianti di serie A e di serie B. Se le fondazioni sono nate per portare i privati nella gestione della cultura e del turismo, mi pare che questo sia obiettivo a oggi fallito. E aspettare 20 giorni o un mese per avere una risposta a una mia richiesta di accesso agli atti è un tempo eccessivo”.

L’assessore Marcello Comanducci: “la scelta quest’anno è stata di unificare le luminarie nella tipologia e nel colore. Anche per questo abbiamo scelto la strada del bando, con un progetto e una mappatura certa, che implicava il privilegiare determinate aree del centro storico. Pensavamo che una raccolta fondi successiva all’assegnazione del bando alla ditta vincitrice, ci permettesse di coprire la spesa sostenuta e anche di allargare il campo a strade inizialmente non comprese. Non ci siamo riusciti e questo mi porta a concludere che il risultato finale del procedimento poteva in effetti essere migliore. Parliamo comunque di 15 chilometri di luminarie sistemate”.

Francesco Romizi: “Il Sole 24 Ore ha stilato la classifica sulla qualità della vita: Arezzo passa dal 35esimo al 42esimo posto, con una grande criticità su ambiente e servizi. Anche Italia Oggi aveva documentato poche settimane fa un’importante retrocessione”.

Alessandro Caneschi: “quali sono state le motivazioni che hanno portato il comune di Arezzo a rinunciare un importante finanziamento regionale per la messa in sicurezza dell’impianto di illuminazione di Agazzi”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “”in realtà quello della Regione era un contributo che copriva una parte ridotta dei 50.000 euro necessari. Anche a seguito di sopralluogo, abbiamo deciso di non investire risorse su questo impianto, visto il suo limitato utilizzo, destinandole ad altre aree sportive”.

Luciano Ralli: “domenica 15 dicembre abbiamo avuto uno sciopero del personale della polizia locale. Il sindaco ha dichiarato che l’accordo non è stato firmato dalla sigla maggiormente rappresentativa dei vigili ‘per questioni personali’. Un’affermazione che meriterebbe un chiarimento”.

L’assessore Barbara Magi: “il Csa non ha firmato il contratto per alcune questioni legate alle indennità. Non ritenere adeguato quanto ottenuto, frutto della contrattazione con tutte le sigle sindacali, ci ha lasciato perplessi. Così come il problema delle divise può dirsi risolto. Sul fondo unico per la previdenza complementare, il giudice ha rinviato la questione all’aprile 2020. Aspetteremo questo verdetto ma è nostra intenzione versare l’indennità ai singoli agenti. Vogliamo solo farlo dove è giusto”.

Luciano Ralli: “zona Giotto, Pescaiola, zona Fiorentina: sono le ultime aree della città dove il livello di sicurezza ha subito un crollo. Diciamo che in campagna elettorale sul tema vi eravate sbilanciati”.

L’assessore Barbara Magi: “non abbiamo calato l’attenzione, abbiamo fatto la nostra parte accanto alle forze dell’ordine, che ringrazio pubblicamente. I segnali più emblematici sono il rinnovo di tutti i mezzi operativi e i 10 posti per nuovi agenti attualmente a concorso”.

Alessandro Caneschi: “una società ha presentato ricorso contro il bando di gara per l’illuminazione pubblica. Molti problemi sono emersi ultimamente in alcuni quartieri. Chi gestisce oggi questo servizio e con quali costi”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “finalmente sono state aperte le buste, è stata stilata una graduatoria provvisoria, a metà gennaio 2020 il servizio verrà assegnato. Credo che sia la gara più importante nella storia del Comune di Arezzo. Di sospensive a oggi non ce ne sono, a dimostrazione che la procedura è stata svolta correttamente. Il servizio è ancora in capo alla precedente società ma stiamo procedendo alla verifica dello stato degli impianti per concludere il progressivo passaggio al nuovo gestore”.

Barbara Bennati: “chiedo i numeri del personale delle due fondazioni, il suo inquadramento, le procedure, gli esami e le selezioni avvenute per il reclutamento. In caso di dimissioni, come s’intende procede per le sostituzioni”?

Luciano Ralli ha chiesto invece chiarimenti sugli eventuali mutui “di cui mi è giunta voce” accesi dalle fondazioni stesse.

L’atto di indirizzo della Lega Nord sugli spazi scolastici

Approvato all’unanimità con 22 voti favorevoli, dopo l’illustrazione del capogruppo della Lega Nord Egiziano Andreani avvenuta nella scorsa seduta, l’atto d’indirizzo per la concessione degli spazi delle scuole, nei periodi di chiusura delle normali attività didattiche, a soggetti pubblici deputati all’educazione e alla promozione della socialità.

“Alla base della richiesta – queste le motivazioni esposte da Andreani – c’è la necessità di consentire alle bambine e ai bambini di accedere a servizi ludici e ricreativi che garantiscano attività di aggregazione. L’obiettivo è quello di supportare i genitori nella cura dei propri figli lungo tutto l’arco della giornata e in tutti i mesi dell’anno. In Italia il calo delle nascite è legato anche alla mancanza di servizi di questo tipo. Qualora non ci fosse adesione all’invito da parte delle aziende pubbliche di servizi, cioè Fraternita dei Laici e Istituto Thevenin, si potrà procedere a manifestazioni a evidenza pubblica per individuare soggetti privati interessati. L’onere a carico delle famiglie sarà relativo alla spesa per il personale educativo, da ripartire equamente tra i genitori dei bambini che usufruiranno del servizio”.

Bilancio, Tari e partecipate

Nel presentare il documento unico di programmazione e il bilancio di previsione, l’assessore Alberto Merelli ha legato i numeri a considerazioni generali sull’attività amministrativa di questi anni. “Il primo dato che voglio evidenziare è la massima prudenza a cui sono state improntate le politiche di bilancio: confermiamo questo atteggiamento con l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità di 7 milioni nel 2020. Il fondo arriverà così a 53 milioni di euro. La parte finale di ogni mandato amministrativo vede ovviamente protagoniste le opere pubbliche e gli investimenti: sono 34 i milioni previsti nel 2020, per portare a compimento la maggior parte dei lavori programmati, finanziati in parte con il bando periferie, con 4 milioni di nuovi mutui e altre entrate.

Alla voce ‘entrate’ è possibile leggere 1.900.000 euro di entrate tributarie pari al maggior accertamento nei confronti di Arezzo Fiere e Congressi. A questa cifra corrisponde un’uscita di pari entità legata all’acquisizione dell’auditorium. Fra le entrate extratributarie ci sono 693.000 euro per una esecuzione in danno relativa a rifiuti rinvenuti in un’area di Cincelli.

Nel 2019 sono stati investiti 1.000.000 di euro in più rispetto al 2018 per la manutenzione ordinaria di strade e immobili. Altrettante risorse sono state indirizzate alla manutenzione delle scuole, sicurezza, cultura e turismo. Questo a dimostrazione di come gli obiettivi dell’amministrazione siano stati chiari da sempre e abbiano conosciuto un incremento costante.

Il trend di spesa del Comune di Arezzo vede ancora come voci principali il lavoro dipendente, per una quota pari al 27% del totale, e l’acquisto di beni e servizi per il 48%. In alcuni settori, le scelte di spesa sono influenzate anche dall’importo delle contribuzioni di altri enti. Penso alle politiche sociali e alla famiglia. Tali contribuzioni, provenienti da Stato e Regione, dal 2019 al 2021 scendono in modo consistente da 4 milioni a 2.960.000 euro. Cosicché il Comune incontra difficoltà a sopperire a queste oscillazioni.

Capitolo ‘indebitamento’: nel 2020 avremo l’accensione di un nuovo mutuo e il leasing per la sede della polizia locale. Nel 2021 non saranno previsti mutui ulteriori, nel 2022 ammonteranno a 3 milioni. Alla fine del 2022 l’indebitamento sarà di 22.200.000 euro. Nel 2016 era di oltre 28.000.000. Abbiamo ridotto l’esposizione debitoria.

Piano alienazioni: le voci più significative sono palazzo Carbonati, ex caserma Piave e garage Baldaccio.

Assunzioni: nel 2020 avremo 32 unità a tempo indeterminato e 25 flessibili, nel 2021 5 a tempo indeterminato e 1 flessibile, nel 2022 19 a tempo indeterminato e nessuna flessibile”.

“Seguendo il ragionamento dell’assessore Merelli – ha replicato il consigliere comunale Luciano Ralli – estendo l’analisi da questo documento previsionale a un giudizio complessivo sullo stato di attuazione dei programmi della giunta. Ricordo allora gli obiettivi e le linee strategiche che essa si era data e che aveva scritto proprio nel Dup: la riforma della struttura amministrativa dell’ente per mettere i cittadini al centro. È stato fatto? Aumentare la percezione reale della sicurezza. Obiettivo raggiunto? Non direi. Una città innovativa con un incubatore d’impresa. Dov’è? Città attrattiva fondata sull’intermodalità: anche qui segnali inconsistenti. Ecco perché abbiamo avuto per 5 anni bilanci ingessati, senza forzature e atti di coraggio, buoni per l’ordinaria amministrazione. Non a caso manca ancora la rotatoria di via Fiorentina di cui si parla dal 2015. E ora come farete a portare a termine un progetto dopo che è emersa la questione di fondo? Ovvero: Ghinelli distratto dalla Regione. Fare il sindaco di Arezzo è un onore, non un ripiego. Se una persona è incerta tra Arezzo e Firenze vuol dire che non ama la prima. Oggi parte il percorso di alternativa, la più ampia possibile, a questa giunta”.

Roberto Bardelli: “l’indebitamento è stato ridotto ma gli investimenti si sono susseguiti in tutti i settori: dalla scuola alle strade, dalla sicurezza, penso ai mezzi e alla nuova sede dei vigili, alla cultura e al turismo. Consegneremo due strumenti eccezionali come le fondazioni. Un cambiamento senza avventure, non abbiamo fatto proclami ma lavorato sulla realtà”.

Paolo Bertini: “in effetti che la campagna elettorale sia partita in grande stile, lo certifica il fatto che su ogni pratica si susseguono considerazioni politiche. Questo è un bilancio non formale e poco coraggioso, è stato detto: l’invito che faccio io è proprio quello di mantenere un profilo prudente e ‘senza coraggio’. Di finanza ‘creativa’ ne abbiamo avuto esempi diffusi”.

Da Egiziano Andreani l’accento è stato messo su sicurezza e cultura, “ma soprattutto risposte vere alle piccole necessità dei cittadini”, mentre Donato Caporali ha ricordato che, a proposito di sicurezza, anche nelle frazioni sono comparse le siringhe.

Matteo Bracciali: “ricordo benissimo il motivo e l’argomentazione del candidato Ghinelli nel 2015: la marginalizzazione del territorio a cui lui voleva opporsi. Dopo 5 anni, in che stato viviamo? In termini di capitale economico e umano. La sua campagna elettorale partiva riportando proprio le classifiche dei quotidiani, lamentando che Arezzo era scesa al 16esimo posto. Bene, con Ghinelli è arrivata al 47esimo. Pensare che il Pil di Arezzo si debba reggere sul turismo è un’impostazione che può portare a risultati decorosi ma densa di criticità. La Città di Natale ha numeri importanti ma non risolve i problemi del territorio. Nel frattempo a uno studio legale è stata appaltata la strategia dei nostri servizi pubblici e un consigliere di maggioranza è stato nominato presidente di una multi-utility per motivazione solo politiche”.

Marco Casucci: “in Regione Toscana, dove io rivesto il ruolo di consigliere di opposizione, si parla di turismo in termini tali che l’intero territorio pare debba diventare un unico grande villaggio. Il bilancio regionale prevede investimenti a debito. Mi sembra, dunque, che a parti politiche invertite le considerazioni potrebbero ribaltarsi”.

“Per quanto riguarda il piano di razionalizzazione delle partecipate – ha ricordato l’assessore Alberto Merelli – sono Aisa e Coingas a rilevare. Per Coingas abbiamo adesso tempo fino al 2021 per decidere se la stessa possa incorporare o meno la società Gestione Ambientale. Per Aisa, invece, ne è stata decisa la dismissione, con un bando oggi in scadenza, per la cessione delle sue partecipazioni”.

Matteo Bracciali: “non riesco a comprendere la finalità di una fusione tra Gestione Ambientale e Coingas se non quella di mantenerle in vita e garantirne la sopravvivenza. Si potevano fare scelte più coraggiose che ora possono attendere il 2021. Sulla vendita delle quote Aisa, vorrei capire: è la scelta di un disimpegno da Sei Toscana? Questo è un tema politico. Che coinvolge un’altra domanda: c’è da parte di Estra un piano industriale che intenda guidarla verso la gestione dei rifiuti o di altri servizi in generale? Ricordiamo che di Estra, è Coingas il socio di riferimento. Su questi percorsi, che per ora è possibile leggere solo attraverso i giornali, è possibile avere dei chiarimenti”?

Dup, bilancio di previsione e piano di razionalizzazione delle partecipate sono stati approvati dalla maggioranza con il voto contrario dei gruppi Pd e Arezzo in Comune.

Le scadenze della Tari dal 2020 diventano sostanziali: in caso di mancato rispetto del pagamento delle due rate entro i termini, finora il contribuente si vedeva recapitare dall’ufficio tributi solo un sollecito. Dal 2020, pagare la Tari in ritardo comporterà invece per lo stesso contribuente l’obbligo di avvalersi del cosiddetto ravvedimento oneroso: dovrà versare la cifra prevista nel modello F24 aggiungendovi però una sovrattassa calcolabile in base ai giorni trascorsi dopo la scadenza. A proposito di quest’ultima, dal 2020 la seconda rata viene posticipata al 2 dicembre.

Le società che producono rifiuti speciali, infine, dovranno presentare la relativa documentazione non più entro il 28 febbraio ma entro il 31 maggio.

Urbanistica
Su proposta dall’assessore all’urbanistica Marco Sacchetti è stata approvata una variante al piano particolareggiato per la zona della Carbonaia, a Ponte a Chiani. “Obiettivi della variante – ha sottolineato l’assessore – sono: aumentare le possibilità di utilizzo dell’area produttiva ancora in corso di attuazione e consentire il completamento dei lotti residui e delle opere di urbanizzazione”. Nello specifico la variante consente alle attività sia esistenti che di future di esercitare anche la vendita al dettaglio, il cosiddetto commercio congiunto. La superficie destinata alla vendita non potrà superare i 1.500 metri quadrati e dovrà essere garantita una dotazione di parcheggi conforme alla normativa vigente.

Ancora su proposta dall’assessore all’urbanistica Marco Sacchetti è stata approvata una variante al piano particolareggiato per lo scalo merci di Indicatore che ammette per l’area, restando invariati perimetro, volumetrie e superfici massime edificabili, le ulteriori destinazioni industriale e artigianale. “In questo caso – ha dichiarato l’assessore – diamo seguito alla richiesta della società Ali di ampliare le destinazioni anche verso i settori produttivi. A oggi abbiamo sostanzialmente la rotatoria e l’accesso alla S.P. 21, il parcheggio e la viabilità interna dello scalo merci, peraltro non tutta, e il mercato ortofrutticolo. In merito alla stessa qualifica di ‘scalo merci’, le nuove destinazioni significano che abbiamo preso atto che lo stesso non si è realizzato, che quella è una destinazione che non va soppressa ma che non deve più, se vogliamo rilanciare l’area, risultare esclusiva”.

Matteo Bracciali: “se pregiudizialmente non c’è contrarietà a nuove destinazioni d’uso, rilevo come ci fosse uno strumento naturale come le osservazioni per dare a questa delibera una dimensione pubblica. L’interporto non è un’area banale, estrapolarla con una variante mi lascia qualche perplessità. Nella delibera si fa specifico riferimento ad attività interessate a investire nell’area ma c’è anche una comunità molto preoccupata sui suoi destini. Il rischio è che che su quella piattaforma urbanizzata possano insistere imprese comportanti impatto ambientale. È prevista quanto meno un’interconnessione con Indicatore e Pratantico, sul piano della mobilità? La comunità va coinvolta. Tenendo comunque l’attenzione alta sulla salubrità di queste attività future. E comunque 4 anni e mezzo fa la situazione era esattamente la stessa, il problema dell’interporto è stato affrontato incidentalmente in due occasioni”.

Luca Stella: “detto questo, qual è la soluzione a questo annoso problema? Non mi pare che emerga dall’intervento di Bracciali”.

Angiolino Piomboni: “quell’area è già pianificata, in questa sede si sta parlando di estendere le sue destinazioni. È più importante essere tempestivi per garantire interventi adeguati”.

Alessandro Caneschi: “il sindaco mesi fa ha esposto una sua idea, di fare dello scalo merci un’area svuota-cantine. È ancora valida, cos’è cambiato nel frattempo”?

Donato Caporali: “se lì vi si trasferisce un’area industriale, che insisterebbe su una superficie pari al doppio di quella della frazione, sarebbe un costo sociale. Se la logica è che ‘un intervento andava comunque fatto’, non è scontato che il futuro regali qualcosa di migliore”.

“Il fattore tempo – ha replicato l’assessore Marco Sacchetti – è rilevante perché la situazione della società proprietaria è molto critica. La speranza di questa variante è cercare di rilanciare l’area, con attività produttive caratterizzate da piccoli lotti. Mi aspetterei, ad esempio, attività di logistica perché l’area è ben accessibile. Ma questa filosofia deve attuarsi secondo logiche di mercato e non dirigistiche. Tutte le attività produttive che generano emissioni sono peraltro soggette a valutazione di impatto ambientale, procedura nella quale il Comune direbbe la sua e la cittadinanza sarebbe coinvolta. La nostra intenzione è prevenire un rischio: che l’area diventi una discarica”.

Atti di indirizzo
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Giovanna Carlettini ha proposto la realizzazione di un’area da destinare a cimitero per gli animali da affezione. “Ci sono varie ragioni che mi hanno spinto a fare questa richiesta: alcune attengono al decoro e alla salute pubblica, perché uno spazio dedicato alle sepolture toglierebbe dall’impaccio che si genera nel momento in cui gli animali ci lasciano ed eviterebbe fenomeni di abbandono delle spoglie, ma soprattutto sarebbe il giusto riconoscimento dell’importante ruolo affettivo che gli amici a quattro zampe ricoprono all’interno di un nucleo familiare mentre sono in vita. Un cane o un gatto, ad esempio, è motivo di sollievo e di compagnia per le persone di tutte le età. Un apposito regolamento dovrebbe prevedere tariffe variabili a seconda delle fasce di reddito e con esenzioni per quelle più deboli”. Approvato all’unanimità.
Approvato sempre all’unanimità l’atto di indirizzo che arricchisce la toponomastica cittadina con una dedica al tennista Federico Luzzi. L’atto è stato illustrato da Meri Stella Cornacchini, cofirmataria insieme ad Angelo Rossi. “Il tennista aretino purtroppo prematuramente scomparso era giunto alla posizione numero 34 nella classifica mondiale. La fondazione che porta il suo nome conduce un’attività straordinaria grazie ai familiari e si è affermata come una delle realtà più significative nel campo del sociale e della solidarietà”. I proponenti hanno sottolineato come la “proposta sia del comitato Arezzo nel Cuore”. La piazza o la strada andrà preferibilmente individuata vicino al circolo tennis di San Clemente.