Via al percorso sperimentale “scuole piccole, progetti grandi” per gli istituti di periferia

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L’assessore Tanti: “Il modello Chiassa anche a Palazzo del Pero. Poi a tutta la città. A gennaio tavolo di lavoro con dirigenti scolastici, Thevenin e Fraternita”
Un incontro proficuo dell’assessore Lucia Tanti con una rappresentanza dei genitori degli alunni della Chiassa e di Palazzo del Pero: la finalità è quella di esportare il modello che, grazie alla collaborazione con il Comune e l’Istituto Vasari, ha permesso alla scuola Pitagora della Chiassa di diventare un presidio scolastico “campione”, con un’offerta didattica pomeridiana per i bambini della frazione che in futuro verrà proposta a tutta la città.
“Per noi – spiega l’assessore Lucia Tanti – le 58 scuole di Arezzo sono un capitale prezioso, non solo dal punto di vista educativo ma anche come strumento di coesione sociale. Il nostro obiettivo è potenziare l’offerta formativa di ogni istituto, specialmente di quelli di periferia, perché possano attrarre famiglie e alunni. Grazie ad un emendamento della Lega, il consiglio comunale ha di recente dato il via libera all’utilizzo degli ambienti scolastici, da parte dei ragazzi, tutti i giorni anche nel pomeriggio e nel periodo estivo. Il lavoro che abbiamo iniziato alla Chiassa ha funzionato perfettamente e adesso questo percorso sperimentale verrà esportato a Palazzo del Pero. E sarà solo il primo passo.
A gennaio, inoltre, sarà aperto un tavolo di lavoro con i dirigenti scolastici per lanciare il progetto “scuole piccole, progetti grandi” in collaborazione con Casa Thevenin, Fraternita dei Laici e le realtà educative del territorio. L’obiettivo è rispondere alla denatalità con percorsi didattici diffusi che valorizzino l’esperienza delle scuole delle frazioni, anche nel solco di giuste sollecitazioni fatte dalla minoranza in consiglio comunale”.