Tacabanda: “presepe in ogni scuola comunale, solo il rispetto dell’identità porta vera integrazione”

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“Nessuno può dirsi offeso o disturbato da un simbolo di amore e libertà”
“Una circolare a tutte le scuole comunali e un invito alle scuole statali perché, anche quest’anno, il presepe sia allestito e il Natale non venga trasfigurato in qualche festa buffa, con canzoncine improbabili”.
È questa la raccomandazione dell’assessore Lucia Tanti che così prosegue: “leggo di scuole dove si decide di non fare il presepe o si snatura il Natale facendolo diventare una festa strana con recite su alberini, frutti e fiori e canzoncine: chi fa questa roba è fuori dal mondo. Ad Arezzo, eccetto il caso di una sola scuola comunale qualche anno fa, non si è mai toccato il ridicolo perché il nostro personale educativo è quanto di meglio si possa desiderare, però credo che ci siano situazioni nelle quali è bene che le istituzioni prendano un posizione e la posizione del Comune di Arezzo è la seguente: presepi in ogni scuola, per dare al Natale il senso che ha. L’accoglienza è vera quando passa dal sapere chi siamo, la laicità è un valore che non può prescindere dalle tradizioni millenarie che segnano la storia e la cultura di una comunità altrimenti diventa un esercizio oppositivo poco utile a tutti e il rispetto per le altre tradizioni sta in piedi solo se si coniuga con il rispetto per le nostre. Noi dobbiamo essere orgogliosi di quel tratto di umanità e di amore per il prossimo – chiunque esso sia e ben al di là delle fede – che la cultura cristiana porta con sé e che il presepe ogni anno ci invita a ricordare proprio nel valore vero del rispetto e della dignità di ogni singolo uomo e di ogni singola donna. Nessuno può dirsi offeso o disturbato da un simbolo così. E noi dobbiamo essere felici di poterci raccontare agli altri attraverso questa ‘storia’ di amore e libertà”.