Ormai esausti dalle polemiche di Natale: non rovinatecelo ancora!

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Basta utilizzare il presepe per polemiche sterili.
ll presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, in una intervista all’Adnkronos un anno fa, dava voce, purtroppo inascoltato, alle sue preoccupazione per le polemiche che ogni anno investono il presepe, sempre più oggetto di propaganda politica.
Come non definire “miserabile” una politica che utilizza questi mezzucci, per raccattare un po’ di consenso? Ogni scuola, ogni maestra, ogni gruppo, valuterà come, dove e quando è meglio e giusto festeggiare questa ricorrenza, che è stata pensata per gli uomini e non contro gli uomini.
Solo immaginare che una festa creata per cercare di avvicinare gli uomini, sia usata invece per dividerli, è un abominio.
“Tutto ciò – affermava il presidente della Cei – è indice del clima di immiserimento culturale del dibattito pubblico. Non so se, come dice il Censis, viviamo in una società ‘incattivita’; a volte, però, si ha la sensazione di assistere ad una discussione pubblica dai toni eccessivi che sul web, troppo spesso, supera il limite della decenza. Gli attacchi contro la Chiesa ci sono sempre stati e ci saranno anche in futuro. In tutta franchezza, però, – osserva Bassetti – mai avrei immaginato che il presepe potesse essere utilizzato per polemiche così sterili. A tutti quanti mi permetto di dare un consiglio: lasciate il presepe alle famiglie e ai bambini. Ammiratelo e contemplatelo nella sua arte e nella sua semplicità evangelica”.