Santa Barbara: protettrice di coloro che si trovano “in pericolo di morte improvvisa”.

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Santa Barbara è una giornata di devozione e celebrazioni per i pompieri di tutta Italia.
E’ la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo. È stata eletta, infatti, patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano “in pericolo di morte improvvisa”.
I Vigili del Fuoco sono gli uomini del soccorso e dell’emergenza.
Gli interventi nel 2019 sono stati 5667 fino ad oggi. Nel 2018 furono 5874 e quelli del 2017 furono 5895.
Il 20% sono dovuti ad incendi o esplosioni. Il 16% a fughe di gas, un altro 20% è causato da dissesti idrogeologici, all’acqua e alle alluvioni.
Santa Barbara nacque a Nicomedia nel 273. Si distinse per l’impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di ‘barbara’, cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì nella villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell’imperatore Massimiano Erculeo. Il padre aveva destinato Barbara in sposa al prefetto di Nicomedia, ma lei rifiutò di sposarsi. Il padre furente la fece processare e condannare a morte, a causa della sua fede cristiana. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Venne allora rinchiusa in una cella della fortezza di Nicomedia. Nella prigione, un giorno, si sprigionò un incendio: Barbara uscì viva dalle fiamme. Durante il processo, che iniziò il 2 dicembre 290, Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture. Il 4 dicembre infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti.
Una festa vissuta nel segno dell’unione e dello spirito di squadra. Tra vigili che non indossano più la divisa – ma che potranno tornare in Caserma e provare le emozioni dei vecchi tempi – e vigili che quella stessa la divisa la indossando tutte le mattine, Santa Barbara compresa. Negli occhi luminosi, tra le braccia pronte e in fondo al cuore coraggioso la consapevolezza che, divisa o meno, si è Vigili del Fuoco per sempre e nel giorno di Santa Barbara ancor di più.