Accoglienza residenziale per il recupero di persone soggette a dipendenze

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Da gennaio parte il progetto messo a punto da Comune, Fraternita e Serd. L’assessore Tanti: “Risposta forte all’emergenza e aiuto al reintegro nella società”

Comune di Arezzo, Fraternita dei Laici e dipartimento Serd della Asl hanno messo a punto un progetto di accoglienza residenziale per il recupero di persone soggette a dipendenze. I cittadini in carico al servizio sociale del Comune, opportunamente selezionati dal Serd, saranno ospitati, a partire dal mese di gennaio 2020, presso la struttura “La Fonte”, un casolare immerso nel verde, ubicato a Civitella in Val di Chiana e gestito dalla Fraternita. All’interno potranno soggiornare fino a 12 persone che avranno a disposizione sei camere da letto, quattro servizi, una sala da pranzo con cucina e un’ampia sala lavoro.

L’accordo, vista la sua sperimentalità, avrà la durata di due anni e potrà essere rinnovato previa valutazione dei risultati conseguiti. Gli inserimenti degli utenti, in caso di indigenza degli stessi, saranno a carico del Comune per un costo giornaliero di 19 euro, comprensivo di tutti i servizi previsti oltre che di vitto e alloggio.

L’attivazione del protocollo d’intesa è stato presentato in una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente della Fraternita, Pierluigi Rossi, il rettore Monica Manneschi e l’assessore Lucia Tanti, che ha sottolineato il completamento di un percorso avviato dall’amministrazione comunale due anni fa: “Abbiamo restituito la Fraternita alla sua aretinità nelle politiche sociali, riservandole il compito fondamentale di inserire e reinserire i cittadini all’interno della comunità. Il progetto ci consente di dare una risposta forte alle necessità di quelle persone che si trovano in una zona grigia, persone che hanno superato le loro dipendenze ma che non sono ancora pronte per un reintegro completo nel mondo del lavoro e delle relazioni. Con il direttore del Serd, Marco Becattini, e con Fraternita, abbiamo condiviso il come, il quando e il perché di un protocollo che caratterizza in modo preciso l’attività della giunta: non solo presa in carico delle emergenze ma anche, e soprattutto, stimolo per un recupero totale delle persone”.

Pierluigi Rossi ha messo in evidenza la triplice funzione della Fraternita dei Laici: “Tutela culturale, tutela agricola e tutela sociale sono le nostre linee guida. Questo innovativo progetto di accoglienza residenziale ha una lista d’attesa già approntata: la collaborazione con il Comune di Arezzo è stretta e salda, ma la nostra mano è tesa verso tutti i Comuni che potrebbero avere le stesse necessità”.

Monica Manneschi: “Le dipendenze sono cambiate, sarebbe un errore pensare solo ad alcol e droga. Oggi anche la ludopatia pesa come un macigno sulla vita di tante persone e la fascia d’età di chi viene assistito dai servizi sociali è molto più ampia di prima. All’interno della struttura, che sarà a bassa soglia assistenziale, gli ospiti avranno il sostegno di coordinatori, educatori e psicologi del Serd e potranno dedicarsi al lavoro e allo studio, con un aiuto esteso a esigenze più concrete come la stesura di un cv o la ricerca di un’abitazione”.