Tanti: “Ecco il “buono” per la mobilità sociale. Basta bandi europei che guardano solo ai costi, valore alla umanità dei volontari.

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“Ora sceglie il cittadino che può valutare il valore umano di chi offre il servizio”

“La mobilità sociale è un settore delicato che si riconosce a persone che hanno la necessità di una assistenza particolare. Da tempo la normativa ha finito per equiparare questa mobilità a qualsiasi altro tipo di mobilità come se tutto si potesse ridurre solo alla valutazione dei costi e della attrezzatura dei mezzi. Una assurdità che rischia di mortificare il valore umano di chi offre il servizio e di avvantaggiare “colossi” attenti prevalentemente al profitto in un settore dove centrale è la umanità di chi quel servizio lo offre”. L’Assessore Lucia Tanti presenta così il buono per la mobilità sociale. “Creare un modello nuovo era quindi fondamentale in una realtà come la nostra che in questo settore unisce competenze, tante, e sensibilità, tantissime, che purtroppo con un sistema “freddo” spesso vanno in secondo piano.  Ecco perché abbiamo deciso di non sottostare alle sole logiche di mercato, e di rivoluzionare il sistema. Non più un bando, ma una lista pubblica, libera e aperta, dove tutti i soggetti qualificati e valutati  saranno inseriti: sarà poi il cittadino che “spenderà” il buono di cui ha diritto scegliendo chi vorrà. Al Comune il dovere di controllare chi si iscrive alla lista, al cittadino la libertà di scegliere così da potersi rivolgere a chi garantisce anche quel capitale di umanità e attenzione che le procedure, di fatto, hanno azzerato. Libertà e diritto alla umanità sono i pilastri delle politiche di coesione sociale che non si possono ridurre a solo logiche di mercato. Con questo metodo mettiamo in sicurezza i cittadini e la sensibilità di quei tanti volontari che sono da sempre il cuore pulsante della mobilità sociale insieme alle pubbliche assistenze: è questa la nostra ricchezza più grande che abbiamo deciso di proteggere e valorizzare”, conclude l’Assessore.