Passioni Festival, partenza tambureggiante: spettacolo Zen Circus. La visita di Pau dei Negrita

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Avvio con i fuochi d’artificio per la nuova edizione invernale al Circolo Artistico di Arezzo. La band è stata accompagnata dall’esibizione della Milizia dell’Amore formata dagli Sbandieratori di Arezzo, come a Sanremo. Tra gli ospiti in sala anche Pau Bruni, a seguire la visita di Francesco Motta

Una serata da ricordare: un avvio pirotecnico per l’Arezzo Passioni Festival Winter 2019/2020. Pienone al salone delle feste del Circolo Artistico di Arezzo, affollato soprattutto da giovani e giovanissimi. Esaltante lo show offerto dagli Zen Circus, che pur senza cantare, hanno intrattenuto per un’ora e mezzo la sala, tra gag, aneddotti, siparietti con il pubblico, riflessioni profonde e momenti di leggerezza. E poi: gli sbandieratori di Arezzo in versione Milizia dell’Amore, le sorprese di Pau dei Negrita e di Francesco Motta.

Il circuito invernale dell’Arezzo Passioni Festival – manifestazione ideata da Marco Meacci e realizzata assieme al giornalista Mattia Cialini – inizia alla grande, in Corso Italia ad Arezzo. L’ingresso di Andrea Appino, Karim Qqru e Massimiliano “Ufo” Schiavelli degli Zen Circus è preceduto da un piccolo spettacolo allestito da quattro membri degli Sbandieratori di Arezzo, nelle vesti della Milizia dell’Amore, il costume usato in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo, per accompagnare la canzone della band “L’amore è una dittatura”. Esibizione in strada, tra tamburi e bandiere, e poi all’interno del Circolo Artistico, prima dell’entrata degli Zen Circus.

I tre membri della band sono poi saliti sul palco, accompagnati da un’ovazione del folto pubblico. Intervistati dalla giornalista Fedora D’Anzeo, gli Zen Circus hanno presentato il loro romanzo, scritto assieme a Marco Amerighi, “Andati tutti affanculo”, pubblicato da Mondadori. Un titolo che ricalca l’album della svolta del gruppo, che risale a 10 anni fa. Tra le pagine del romanzo c’è molto della vita della band. Ma fantasia e realtà si uniscono, sullo sfondo della provincia italiana a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000.

A un certo punto in sala fa anche capolino Pau Bruni, voce dei Negrita, che ad Arezzo è di casa e che degli Zen Circus è amico. Successivamente si aggregherà al gruppo anche il cantautore Francesco Motta.

La serata del Passioni Festival scorre via rapidamente e con i tre musicisti che scendono in platea, a contatto con i fan, per farsi fare le domande. Si scherza, ma c’è il momento per riflessioni più intime e profonde, affrontando temi quali il dolore, il fine vita e la libertà di scelta. Si parla poi dei trascorsi ad Arezzo Wave.Nel finale lunghissimo firmacopia e l’immancabile momento-selfie.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con La Feltrinelli Point di Arezzo, Atlantide Adv (che ha trasmesso l’appuntamento in diretta facebook), l’hotel Vogue, il ristorante Antica Fonte e Radio Fly.

Il prossimo incontro è fissato per giovedì 5 dicembre 2019, alle 18, nella sala conferenze della Feltrinelli Point di Arezzo (via Garibaldi 107) con la cestista, modella e personaggio tv Valentina Vignali.