Ex Privilege: previsto il varo entro il 2022

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Il cantiere è stato rilevato in agosto da una società maltese. “La rinascita del cantiere ex Privilege è stata in testa alle priorità delle istituzioni del territorio”. Così commentava il 2 agosto scorso sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, sostenuto dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, alla presenza anche del presidente di Unindustria Civitavecchia Stefano Cenci.

Il cantiere è stato rilevato dalla Konig srl (Gruppo Royalton investments)

Con il coinvolgimento dell’indotto, l’investimento arriverà a 120 milioni di euro per il completamento della nave. A lavorare nel cantiere saranno le stesse maestranze che avevano eseguito il lavoro fino al fallimento della società. Diciamo però che l’affare lo hanno fatto proprio i maltesi, che con una decina di milioni o forse poco piu’ (ma questo è l’ordine di grandezza) si sono presi una nave già realizzata a 2/3 del suo valore, valore che dovrebbe adesso essere sensibilmente inferiore al prezzo di vendita che era previsto per 200 milioni

Il completamento della nave, determinerà all’interno del porto di Civitavecchia la possibilità di rilanciare la cantieristica navale, con sicuri impatti positivi sull’occupazione. Come ha spiegato il presidente di Unindustria: “Siamo soddisfatti del traguardo. Negli ultimi due anni ci siamo impegnati in maniera costante affinché si potesse raggiungere questo risultato. L’investimento interviene in una fase di difficoltà del territorio e contribuirà sicuramente al rilancio del sistema imprenditoriale e dell’economia del mare nell’area: per questo tutte le istituzioni, a partire dal Comune e dall’Autorità portuale – ha concluso – hanno sostenuto questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va al Gruppo Royalton perché, decidendo di investire nell’area, ha creduto fortemente nel porto di Civitavecchia e nel suo sviluppo futuro”.

Intorno alle polemiche sorte sulla distanza dal mare del cantiere, che copre da solo una superficie di 11 ettari, va ribadito che la curatrice Daniela De Rosa, ha certificato in aula che la nave è perfettamente varabile anche se a 500 m dal mare, indicando anche il costo dell’operazione.