Castelli: “Nessuna modifica a pignoramento, riforma riscossione sarà scritta insieme ai Comuni”

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AREZZO – “La norma presente nel Disegno di Legge di Bilancio non modifica il sistema di riscossione né tocca la procedura di pignoramento dei conti, che esiste da quanto è stata introdotta con il Regio Decreto del 1910. Chi afferma il contrario divulga una vera e propria fake news. Avremmo dovuto modificare il Codice di Procedura Civile, non lo stiamo facendo. Le garanzie e le tutele per i contribuenti restano invariate, anzi si rafforzano”. Ad affermarlo è stato il viceministro dell’economia e delle finanze, Laura Castelli, nel suo intervento alla giornata conclusiva dell’Assemblea nazionale Anci che si è svolta nello scenario del Centro Affari e Congressi del capoluogo aretino.
Intervistata dalla giornalista Annalisa Cuzzocrea, la vice ministro ha spiegato come la norma contenuta nella manovra “delinea una semplificazione del sistema della riscossione che abbiamo costruito insieme ai sindaci”. Una riforma il cui obiettivo “è la centralità della riscossione stessa assegnata ai Comuni che possono usare le risorse in modo diretto per erogare migliori servizi ai cittadini. In questo modo – ha precisato Castelli – si potranno anche evitare i molti fallimenti dei bilanci comunali causati, negli ultimi anni, proprio dalla cattiva gestione di diversi agenti di riscossione”.
Castelli si è poi soffermata sulle novità presenti in manovra che vengono incontro alle richieste dei Comuni. “Abbiamo stanziato 33 miliardi per gli investimenti nei prossimi 15 anni, che permettono ai Comuni di spendere in modo rapido e veloce su temi come il dissesto idrogeologico, il rifacimento e la riscossione degli asili nido”.
Vi è poi il tema dei finanziamenti della cosiddetta norma ‘Spagna’: “L’abbiamo riproposta in modo strutturale per cinque anni, saranno assegnati contributi a favore dei Comuni che in sei mesi possono spenderli, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale”.
Novità annunciate in manovra anche sul tema dell’unificazione tra Imu e Tasi, da tempo richiesta dai Comuni e dall’Anci. “Questa riforma scritta con voi l’abbiamo fatta dopo che in tanti l’avevano annunciata”, ha rivendicato con orgoglio Castelli auspicando una maggiore manovrabilità della leva fiscale dei Comuni, segno di una loro maggiore autonomia”.
Infine, la legge di Bilancio darà corso ad un’unificazione dei tributi minori consentendo una maggiore semplificazione dal punto di vista dei cittadini. “Abbiamo unificato ben sette tributi e dedicato una parte speciale al tema degli ambulanti, accelerando le loro procedure di pagamento a livello quotidiano. E questo – ha concluso Castelli – consentirà ai Comuni di usare le aree mercatali per altri utilizzi aumentando la competitività dei territori”.