VENEZIA – TARANTO

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Due città all’ordine del giorno delle cronache nazionali; a Venezia c’è l’acqua alta e a Taranto i licenziamenti.
Il capo del governo fa un’inutile spola nell’Adriatico e si mostra costernato alle telecamere nelle due città.
A Taranto fa l’avvocato civilista e spara inutili frasi sulla responsabilità contrattuale e a Venezia dice che il governo ha stanziato qualche milioncino per le “prime cure del caso”.
A me Venezia non piace; troppo fragile, troppo fighetta, troppo celebrata e poi non è neanche nostra ma è patrimonio dell’umanità.
Il Mose non lo hanno finito in trenta anni per colpa dei no a tutto, figuriamoci con Conte…
A Taranto invece, che è una cosa seria ma che è più brutta di Venezia, si rischia di spegnere i forni e mettere sul lastrico la città e l’Italia sempre per colpa di quel civilista di Conte, che tra l’altro non sa di cosa si parla.
Niente di niente quindi; lasciamo Venezia all’umanità e alle soprintendenze e risolviamo subito la questione di Taranto…ma senza Conte!
Domenico Nucci