Sul futuro di Arezzo Fiere e Congressi centrodestra compatto, mentre il Pd in Comune vota in un modo e in Provincia in un altro

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Dichiarazione del consigliere comunale Federico Scapecchi (Forza Italia)

Concordemente con i consiglieri di maggioranza e coerentemente con quanto fatto sabato scorso in consiglio provinciale, ho espresso parere favorevole alla proposta di deliberazione inerente la cessione anticipata delle fiere orafe da parte di Arezzo Fiere e Congressi a Ieg. Questo perché ritengo che l’accordo sia necessario per il rilancio del nostro polo fieristico, perché ci sono importanti garanzie sulla permanenza delle fiere orafe ad Arezzo e quindi garanzie per l’intero comparto orafo aretino, perché la proposta è migliorativa per Arezzo Fiere e Congressi rispetto alla precedente, perché auspico che questo sia solo il primo passo e che a seguire si possa investire sulla struttura per renderla polifunzionale, in grado di ospitare non solo “fiere e congressi” ma anche mostre, eventi culturali, concerti musicali e ogni altro tipo di manifestazione che possa portare lavoro alla struttura e ricadute economiche positive in città.

I consiglieri del Partito democratico presenti in aula, invece, dopo alcuni interventi critici del capogruppo Ralli, hanno deciso di non votare, quindi di non esprimersi in merito. Né favorevoli, né contrari, né astenuti. Capisco quindi l’imbarazzo dei consiglieri Caneschi e Caporali che in Consiglio Provinciale sabato scorso hanno votato favorevolmente e che oggi hanno preferito abbandonare l’aula prima del voto, onde evitare di votare in maniera difforme rispetto ai propri colleghi o di smentirsi rispetto a 5 giorni fa.

Pertanto, mentre il Comune, la Provincia e i partiti di centrodestra hanno chiara la linea da seguire per il rilancio di Arezzo Fiere e Congressi, da sempre portata avanti dal sindaco Ghinelli e alla quale hanno recentemente aderito anche Camera di Commercio e Regione Toscana (quest’ultima a guida Pd), il Pd aretino ancora una volta si divide sui grandi temi inerenti il futuro della città: in Provincia vota in un modo e in Comune vota in un altro… ma quanti Pd ci sono?