Il manoscritto aretino della Peregrinatio Egeriae arriva a Santiago de Compostela

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Farà parte di una mostra di divello internazionale fino all’aprile 2020

La Peregrinatio Egeriae, il manoscritto conservato alla Biblioteca Città di Arezzo è giunto a Santiago de Compostela, dove costituirà, accanto a capolavori giunti da tutto il mondo, dalla Biblioteca Apostolica Vaticana alla Parker Library of Corpus Christi College di Cambridge, uno dei pezzi pregiati della mostra al Museo Centro Gaiàs dal titolo “Galicia, un relato no mundo”.

Il manoscritto raccoglie l’Itinerarium di Egeria e racconta il suo viaggio nei luoghi santi della cristianità. Dell’opera è rimasta solamente la parte centrale, che fu copiata nel Codex Aretinus, scritto a Montecassino nell’XI secolo, ma così nominato perché scoperto nel 1884 da Gian Francesco Gamurrini. Egeria elencò tra le sue tappe, a partire dal dicembre 383, il monte Sinai, Faran, Clisma, Arabia, Gerusalemme, il Nebo, Carnea, Antiochia, Edessa e Haran, prima di tornare a Costantinopoli tra il maggio e il giugno del 384. Il viaggio attuale del manoscritto, invece, si è svolto nella più completa sicurezza, seguito passo dopo passo, visti anche il suo valore e la sua unicità, dal personale della biblioteca.

La mostra proseguirà fino al 12 aprile 2020. Esamina il ruolo di diverse culture, popoli ed eventi storici nel plasmare l’identità galiziana. Grande importanza assumono le relazioni, la connessione con i paesi europei e le vie di comunicazione del passato, quelle del pellegrinaggio per intendersi, fra le quali, immancabilmente, il cammino di Santiago.