Se il silenzio è d’oro, la politica casentinese brilla!

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La politica italiana è sottoposta a grandi e rapidi cambiamenti. In poco tempo siamo passati dal governo giallo-verde al governo giallo-rosa (sbiadito), dall’autogol di Salvini al Papeete, al successo del centro destra in Umbria, Nel frattempo Renzi, dopo aver sponsorizzato l’alleanza tra PD e 5S,con la sua ampia visione prospettica (il suo orizzonte è il suo ombelico. Che, come canta Jovanotti, per lui è l’ombelico del mondo) ha fondato un nuovo partito, Italia Viva (non so perché quando scrivo “viva” in automatico il pc-google mi dà “vivacchiare”).
Poiché tutti parlano di centralità dei territori verrebbe da pensare che anche qui in terra casentinese, pur essendo valle chiusa, dovremmo assistere ad una generale mobilitazione, Ci aspetteremmo riunioni, assemblee, comunicati…. Invece qui tutto tace, come fossimo una vallata sovrana, indifferente alle italiche vicende.
Il centro destra, pur avendo qualche bozza di organizzazione (soprattutto leghista) a parte gli sbraiti dei tifosi da tastiera, non l’abbiamo sentito. E magari è un bene. I 5s, che pur nelle precedenti elezioni politiche hanno preso voti in maniera consistente, non hanno mai avuto un riferimento territoriale ben visibile ed individuabile, ed ora sembrano scomparsi e in parte rifugiati sotto le accoglienti ali salviniane, Ma tutto nel silenzio. E Forza Italia…lasciamo stare.
E nel centro sinistra? Verrebbe da dire, visto che siamo nel pieno delle celebrazioni dantesche, “non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Il problema è che non si vedono nemmeno passando.
Il PD ufficiale sembra tacere. I renziani, boh?!, Ma tanto loro hanno il leader!Non si sa chi è rimasto PD e chi va in Italia Viva (Iv…ma non era la sigla dell’Italia dei Valori di D Pietro?). Per ora tutto si muove in maniera sotterranea, modello società segrete. Per essere informati su che cosa si muove in quei paraggi bisogna andare la bar e ascoltare qualche chiacchiera.
Insomma il Casentino anche in questo non si smentisce. E’ un altro mondo. O un mondo politico di opportunisti che vogliono stare a vedere come vanno le cose, prima di esprimersi pubblicamente. Nemmeno da parte dei sindaci, dei rappresentanti istituzionali è venuto alcun segnale di chiarezza politica. Siamo alla vergogna della politica? O anche i sindaci pensano di prenderci in giro con la storia del civismo?
Non è una bella prospettiva e non ci fa sperare in un futuro roseo. La mancanza di una politica alla luce del sole, che si confronta su programmi e progetti attraverso percorsi di partecipazione, significa crisi della democrazia, Il silenzio, in politica, non è d’oro, ma è complicità con chi la democrazia la vuole abbattere. E’ da questi silenzi che sono sempre nate le dittature!
Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi
Luca tafi Giorgio Renzi