LA MARATONINA CITTA’ DI AREZZO SI TINGE DI RECORD

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Doppio record della gara, tra gli uomini per un solo secondo Joel Mwangi e tra le donne crono di levatura Internazionale di Winfridah Moseti con 1.08’44”.

Un doppio record di gara ha caratterizzato la 21^ edizione della Maratonina Città di Arezzo Internazionale organizzata dall’U.P. Policiano Arezzo Atletica, grazie all’impresa dei keniani Joel Maina Mwangi e Winfridah Moraa Moseti con questo risultato meglio non si poteva festeggiare la raggiunta maggiore età della Maratonina di Arezzo.

Lo Start della gare o meglio delle molteplici distanze programmate per la mattinata di una domenica stupenda sotto il profilo meteo è stato dato dalla Senatrice Tiziana Nisini, anche Assessore allo sport del Comune di Arezzo, oltre 2500 al via sulle varie distanze, in circa 900 quelli della Maratonina competitiva, per quest’ultimi un percorso in parte rinnovato e ovviamente rimisurato dalla Fidal per renderlo più veloce e scorrevole, ma anche per andare incontro alle esigenze della viabilità della città. Una partenza unica che è stata subito il primo vero spettacolo della mattinata, con un serpentone multicolore che si è snodato per oltre 10 minuti versdo Piazza Guido Monaco,  dove nella parte non competitiva dei 10 km e dei 3 km ha fatto spicco la presenza di tante donne, di bambini e studenti, ma anche di tante famiglie. Un vero successo di partecipanti al quale si è affiancato per completarlo i due nuovi record della gara di Maratonina ovvero i 21 km e 97 metri. Per primo ovviamente quello maschile dove sin dall’avvio in cinque keniani al via hanno preso subito la testa della corsa e al nostro Stefano La Rosa non è rimasto altro che farsi una gara in solitario, essendo reduce dalla maratona di Berlino e quindi ancora in fase di recupero non ha ritenuto opportuno provare a stare alla ruota dei keniani, ma anche fra di loro vi è stata bagarre e cosi al passaggio del primo giro in zona traguardo dopo circa 10 km e 6-700 metri perdeva per primo contatto Solomon Koech, rimanevano cosi in quattro: Kalale, Mwangi, Tiongik e Kipkorir tutti intenzionati a concludere con un crono sotto l’ora e un minuto che avrebbe portato nelle loro tasche un cospicuo bonus. Ma l’epilogo della gara si intraveda attorno al 17° km quando perdeva contatto anche Paul Tiongik, attorno al 20° km si staccava anche Ishmael Kalale che sulla carta era l’atleta con il miglior primato personale (1.00’47”), andavano cosi a giocarsi il successo finale Joel Mwangi e Benard Kipkorir quest’ultimo visto a Piacenza il maggio scorso con un crono non proprio esaltante di 1.04’36” ma sotto una pioggia torrenziale, invece era proprio quest’ultimo gestito da una manager olandese che si presentava davanti nel rettilineo finale facendo una lunga volata, ma non conscio che l’esperto Jeol Mwangi già autore di un simile finale il 6 ottobre scorso a Telese Terme avrebbe messo la terza e con un finale da centista andava a vincere la gara siglando pure il record della corsa per un solo secondo con 1.01’10” (precedente 1.01’11” dell’etiope Lema nel 2012), quindi secondo posto per Kipkorir eguagliando con 1.01’11” il precedente record. Per il 34enne Joel Mwangi tesserato per la Dinamo Sport di Bellaria-Igea Marina anche il suo nuovo Personal Best migliorando il suo precedente 1.01’16 ottenuto nel 2014 quando per alcuni anni ha gareggiato in Polonia e Repubblica Ceca ed esattamente a Szczecin il 31 agosto.

Ovviamente primato personale anche per Benard Kipkorir , bravo anche Ishmael Kalale del Casone Noceto terzo assoluto in 1.01’23”, suo terzo crono di sempre, ma anche gli altri due keniani hanno corso molto forte Tiongik (Parco Alpi Apuane) quarto con 1.02’15” e Koech quinto con 1.02’38”, poi sesto e primo italiano Stefano La Rosa (Carabinieri) con 1.06’41”.

Ma attenzione subito dietro Stefano La Rosa, settima in assoluto è giunta Winfridah Moraa Moseti (Atletica 2005) con un favoloso 1.08’44”, stabilendo il suo Personal Best e demolendo il suo stesso record della mezza di Arezzo che era di 1.09’41” stabilito nel 2017, questo scricciolo di atleta keniana ferma per oltre un anno per maternità è ritornata in Italia più forte che mai, un escalation incredibile iniziata con il successo alla mezza di Udine con 1.09’07”, poi quello di Telese Terme con 1.10’52” e anche qui migliorando il suo stesso record, poi domenica scorsa vincendo anche la mezza di Cremona in 1.09’24”, alle sue spalle stimolate da una prima parte di gara corsa con la Moseti ha portato altre atlete al personale come Cavaline Nahimana (Bur) che con l1.12’22” si è migliorata di un secondo, l’ugandese Adha Munguleya con l’1.12’46” ha migliorato il suo precedente 1.13’31”, alle atlete africane si è aggiunta anche l’umbra Costanza Martinetti sesta assoluta e approdata ad un buon1.16’36” migliorando nettamente il suo precedente personale.

Nella gara competitiva di km 10,700 successi per Federico Minelli (Gubbio Runners) in 39’26” su Matteo Baganelli (Pol. Chianciano) 39’41” e Marcello Cancelloni (Atl. Avis Perugia) 39’55”. Tra le donne successo per Genziana Cenni (U.P. Policiano) in 44’22”, poi Camilla Fontani (U.P. Policiano) 45’28” e Emanuela Picchirilli (Olympic Runners Lama) 46’33”.

La maratonina era valida anche per il Campionato Italiano Medici e Consulenti del lavoro, numerosa la loro partecipazione da numerose regioni italiane. Da non dimenticare che per la prima volta dopo tanti anni è mancata a tutti la presenza di Amilcare Gibin che dopo il lavoro organizzativo dei giorni di vigilia insieme alla sua consorte (presente con il figlio entrambi a dare un contributo operativo) veniva lasciato libero di correre e tutti noi sapevamo che il suo arrivo da buon ultimo era il segnale di chiusura della corsa

Chiusura finale con una lunga cerimonia di premiazione che comprendeva oltre alle due gare competitive, anche il Campionato dei Medici e Consulenti del Lavoro, le premiazioni delle Scuole e dei gruppo sportivi, premiazioni in piena collaborazione nella vesti di premiandi dell’Onorevole Tiziana Tisini, del Vice Sindaco Francesco Gamurrini e di Giorgio Cerbai delegato Coni.

Ordine d’arrivo Uomini: 1° Mwangi (Ken) 1.01’10”, 2° Kipkorir (Ken) 1.01’11”, 3° Kalale (Ken) 1.01’23”, 4° Tiongik (Ken) 1.02’15”, 5° Koech (Ken) 1.02’38”, 6° La Rosa 1.06’41”, 7° Jamali (Mar) 1.09’35”, 8° El Khalil (Mar) 1.10’04”, 9° Dakhchoune (Mar) 1.10’27”, 10° Graziani 1.11’43”, 11° Metushi 1.11’57”,12° Perri 1.13’06”, 13° Annetti 1.13’21”, 14° Mori 1.13’50”.

Ordine d’arrivo Donne: 1^ Moseti (Ken) 1.08’44”, 2^ Nahimana (Bur) 1.12’22”, 3^ Munguleya (Uga) 1.12’46”, 4^ Jerotich (Ken) 1.13’52”, 5^ Kemboi (Ken) 1.14’00”, 6^ Martinetti 1.16’36”, 7^ Romanelli 1.18’48”.