Studenti del corso di laurea in Lingue dell’Università di Siena in Cina grazie alle borse di studio finanziate dalla Wenzhou University

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Ad Arezzo, nel campus del Pionta, docenti dell’Ateneo cinese per insegnare la lingua del grande paese asiatico
I due atenei impegnati nel progetto di un doppio titolo di laurea per gli studenti

Oggi il rettore Francesco Frati si unisce a Nanchino alla delegazione senese e dal 23 parteciperà a Pechino,
con la presidente del corso di laurea in Lingue di Arezzo Silvia Calamai, alle iniziative della “Settimana degli scambi fra comunità educanti di Cina e Italia”

Tredici studenti che frequentano il corso di laurea in Lingue per la comunicazione interculturale e di impresa, presso il Dipartimento di Arezzo dell’Università di Siena, nei giorni scorsi sono partiti per la Cina, dove rimarranno da sei mesi a un anno grazie ad alcune borse di studio messe a disposizione dall’Università di Wenzhou, dove potranno seguire corsi di lingua, letteratura e calligrafia cinese.
I primi cinque studenti che hanno vinto la borsa di studio sono stati esonerati dal pagamento delle tasse universitarie presso l’ateneo cinese, mentre gli altri hanno beneficiato di un esonero parziale. A tutti l’Università di Wenzhou ha assegnato un alloggio all’interno del campus o ha fornito assistenza per la ricerca di una sistemazione nelle sue vicinanze.
L’Università di Siena e il Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale di Arezzo (Dsfuci) di Arezzo da anni intrattengono rapporti con alcune università cinesi, tra le quali quella di Wenzhou, che sostiene lo scambio di docenti e di studenti. Ad Arezzo, da alcuni mesi, è presente la professoressa Minlu Zhang come visiting professor per un anno. Dopo Dopo il suo ritorno in Cina, due nuovi docenti arriveranno per insegnare lingua cinese nel campus del Pionta. Da gennaio sarà ad Arezzo una delegazione di studenti cinesi per una Winter school presso il Dipartimento universitario (Dsfuci), per meglio conoscere la storia, la cultura, la lingua italiana. I due atenei stanno contemporaneamente lavorando al progetto di istituzione di un ‘doppio titolo’ per gli studenti iscritti al Corso di laurea in Lingue, progetto che rafforzerebbe la collaborazione e accrescerebbe il valore del titolo conseguito.
Oggi anche il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, si unisce a Nanchino alla delegazione guidata dal sindaco di Siena e dal 23 parteciperà a Pechino, insieme alla presidente del corso di laurea in Lingue di Arezzo, Silvia Calamai, alle iniziative della “Settimana degli scambi fra comunità educanti di Cina e Italia”, organizzata dall’Ufficio per gli Affari dei cinesi d’Oltremare del Consiglio di Stato (China National ‘Qiao Ban’) e dal Crid, il Centro di ricerche interculturali e documentazione didattica Italia-Cina. Sarà una settimana di incontri istituzionali e visite a scuole, università, associazioni e strutture socio-sanitarie a Pechino, Hangzhou, Jinhua, Rui’An, Shanghai e anche a Wenzhou. La professoressa Calamai avrà anche l’occasione di incontrare gli studenti già presenti per raccogliere le prime impressioni su questa esperienza nel grande paese asiatico.
Uno studente che ha già partecipato a questo scambio è Carlo Ciofini, 22 anni di Arezzo, al terzo anno del corso di laurea in Lingue. “Il campus della Wenzhou University è stato la nostra casa per un semestre”, ricorda Carlo, “abbiamo conosciuto persone da tutto il mondo, dall’Africa all’America latina, dagli Stati Uniti al Giappone e da tantissimi altri paesi. Abbiamo frequentato corsi in lingua inglese legati all’economia e, ovviamente, corsi di lingua cinese solo in cinese. Un mondo universitario completamente diverso dal nostro che ci ha spinto anche a rivalutare il nostro metodo di studio”.