La moglie del sindaco – Chi è la prossima first Lady di Arezzo

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Ricercando sul web qualcosa sulla signora Marjorie (nome impronunciabile, avrà sicuramente un nomignolo…) Layden, prossima sposa del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, si trovano notizie per lo più vecchiotte. Già sposata con il defunto (nel 2012 per un malore a bordo piscina in Costa Azzurra) Henry Schimberg, boss (come dicono negli States) di Coca Cola (!), Marjorie è la presidente della Henry Schimberg foundation (ultimo aggiornamento 2017) e una collezionista di mobili cinesi (Ming, in particolare).

Benefattrice e fondatrice di importanti scuole private, la prossima signora Ghinelli ha tenuto corsi di “etica, impresa e leadership” presso l’Università della California, a Santa Barbara – corsi progettati per coinvolgere gli studenti universitari nello studio dell’etica e nel dibattito filosofico.

Insomma, la “ragazza” non è proprio una spiantata, ma una ricchissima donna americana che si può permettere quasi qualsiasi cosa, compreso di venire ad Arezzo, acquistare un palazzo dei più ambiti (se non il più ambito, almeno per la vista che si gode dalle sue finestre) in piazza Grande e accalappiare il nostro primo cittadino ex paracadutista fascinoso assai (dicono molte donne di lui…).

Dovevano sposarsi durante il mese di ottobre 2019, ma i maligni sostengono che il tutto è stato rimandato a marzo 2020 per via delle note vicende legali legate a COINGAS (un affaire che potrebbe coinvolgere il sindaco…). I convolanti sostengono che lo slittamento è dovuto alle difficoltà di far arrivare dalle nostre parti parenti e amici americani.

Una curiosità da gossip puro: i due piccioncini (si fa per dire) saranno in viaggio di nozze nel periodo natalizio, quindi c’è da presumere che “consumeranno” prima del matrimonio. Nonostante questo il Vescovo Fontana ha acconsentito a celebrare la cerimonia in Duomo.

NB: la signora Majrorie ha definito Ghinelli “un uomo straordinario” e Arezzo “una bellissima città” (lei, che ha viaggiato in tutto il mondo…). Naturalmente l‘opposizione, con Alessandro Caneschi e Francesco Romizi in prima linea, contesta la definizione di “uomo straordinario” accostata a Ghinelli…