“ICTUS, POCHI MINUTI VALGONO UNA VITA”, AD AREZZO SECONDA TAPPA DEGLI INCONTRI INFORMATIVI RIVOLTI AL PUBBLICO

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Giovedì 17 ottobre alle ore 15 nella sede della Confcommercio aretina, in via XXV Aprile 12 su iniziativa della Fondazione Confcommercio Toscana, con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione di A.L.I.Ce. (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale)
Dopo l’esordio lucchese del 1° ottobre scorso, arriva in città il convegno aperto alla cittadinanza su come riconoscere, prevenire e curare l’ictus cerebrale. Ad aprire l’incontro dopo i saluti del sindaco Alessandro Ghinelli ci saranno il presidente della Fondazione Confcommercio Toscana Onlus Antonio Fanucchi, la presidente della Confcommercio Toscana Anna Lapini e la vicepresidente del consiglio regionale Lucia De Robertis. Poi gli interventi dei tecnici, moderati da Marzia Sandroni, responsabile della comunicazione per l’Azienda USL Toscana Sud Est. Presente anche il presidente dell’associazione A.L.I.Ce. Toscana Onlus Alessandro Viviani, che porterà la testimonianza del Coro degli Afasici di Firenze. I dati: l’ictus colpisce ogni anno in Toscana circa 10mila persone. Nel 2018 sono stati 735 i pazienti con ictus ricoverati nei 5 ospedali della provincia di Arezzo.
Giovedì 17 ottobre Arezzo ospita alle ore 15 nella sede della Confcommercio (in via XXV Aprile 12) la seconda tappa del ciclo di incontri aperti a tutta la cittadinanza dal titolo “ICTUS: pochi minuti valgono una vita” ideato dalla Fondazione Confcommercio Toscana Onlus con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione dell’Associazione A.L.I.Ce. (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), insieme a Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, sezione toscana di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) e Comitato regionale della Croce Rossa.
Obiettivo dell’iniziativa è promuovere la conoscenza dell’ictus cerebrale, una malattia che ogni anno in Toscana colpisce circa diecimila persone, ma di cui ancora si parla poco e male. “Si tratta di una patologia estremamente frequente, che costituisce la prima causa di invalidità grave permanente, la seconda di demenza e la terza di mortalità. Eppure, basterebbe essere in grado di capirne i primi segnali per riuscire ad evitare il peggio salvando la vita a chi ne è colpito, ma anche riducendo al massimo gli eventuali danni fisici”, spiega il presidente della Fondazione Confcommercio Toscana Onlus Antonio Fanucchi.
Ad aprire i lavori dopo i saluti del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ci saranno il presidente della Fondazione Confcommercio Toscana Onlus Antonio Fanucchi, la presidente della Confcommercio Toscana Anna Lapini e la vicepresidente del Consiglio Regionale Lucia De Robertis. Per gli interventi tecnici si alterneranno al microfono, nel dibattito moderato da Marzia Sandroni, responsabile della comunicazione per l’Azienda USL Toscana Sud Est, il direttore di Neurologia negli Ospedali di Arezzo e Valdarno Giovanni Linoli, il direttore della centrale operativa 118 di Arezzo – Azienda Usl Toscana Sud Est Massimo Mandò, la presidente di Inps Toscana Franca Petrà e il presidente dell’associazione A.L.I.Ce. Toscana Onlus Alessandro Viviani, partner dell’iniziativa, che presenterà le attività di sostegno a disposizione delle persone colpite da ictus invalidante e delle loro famiglie. Tra le testimonianze di eccellenza, quella del Coro degli Afasici di Firenze, del quale fanno parte persone alle quali l’ictus ha purtroppo compromesso la possibilità di parlare, ma non quella di cantare.
“Il percorso per l’Ictus ischemico della nostra Azienda è stato promosso a pieni voti dalla Regione”, commenta Antonio D’Urso, direttore generale Asl Toscana Sud Est, “una “verifica sul campo” che ha confermato l’eccellenza della Rete, sia per numero di pazienti trattati, sia per risultati che per la linearità dell’iter a cui lo stesso paziente viene sottoposto. È un percorso fondamentale in cui stiamo investendo sia da un punto di vista economico che professionale. Nel 2018 sono stati 735 i pazienti con ictus ricoverati nei 5 ospedali della provincia di Arezzo. Per 551 di questi, si è trattato di ictus ischemico. Il 18% degli stessi, cioè 103, sono stati sottoposti a terapie tempo-dipendenti (fibrinolisi endovenosa, trombectomia meccanica). Nel quinquennio 2014-2018, nell’intera Sud Est sono cresciuti i trattamenti tempo-dipendenti nelle 4 sedi accreditate (Arezzo, Montevarchi, Grosseto e Siena), a conferma dell’efficienza del percorso assistenziale della Rete Ictus”.
“Perché parlare di ictus? I numeri ci hanno colpito, basti pensare che la spesa annuale per l’assistenza in Italia è stimata intorno ai 3,5 miliardi di euro. E l’invalidità permanente di una persona che supera la fase acuta determina negli anni successivi una spesa media di circa 100.00 euro”, ricorda la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, ma non è solo questione di economia. Vogliamo portare l’attenzione sul tema della salute e del benessere in una categoria di lavoratori come la nostra, che fa una vita piuttosto stressante e che a volte trascura il proprio stato di salute”.
Il convegno è aperto a tutta la cittadinanza. Per informazioni è possibile contattare la Fondazione Confcommercio Toscana Onlus al numero di telefono 0554681426 oppure scrivere a [email protected]toscana.it.
Dopo la tappa lucchese il 1° ottobre scorso e quella aretina del 17, il ciclo di incontri voluto dalla Onlus di Confcommercio Toscana si concluderà a Firenze il prossimo 29 ottobre, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro l’Ictus cerebrale, con il convegno delle ore 10 nell’auditorium della Nazione in viale Giovine Italia.