Alea iacta est: per Forza Italia la battaglia sulla Tanti è vitale

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Non è una questione di seggiole e neppure di persone. L’assessore Tanti rappresenta gli scissionisti di Forza Italia, coloro che hanno mollato il partito per cercare di correre in soccorso al carro del vincitore.

Anche se alla fine, per la troppa foga dello spericolato “bubulcus” (*), il carro si è ribaltato e per rimetterlo in strada ci vorrà del tempo, gli azzurri non possono permettersi di arrivare alle elezioni di primavera con la superfortezza Tanti ben arroccata nelle stanze del potere, mentre il partito che l’ha sostenuta fino a questa estate, resta a guardare.

Nulla di personale? Credo di no. E’ la politica che chiede di pagare pegno ad una posizione che forse è stata un po’ avventata. Se è vero che i sondaggi riconoscono alla nuova formazione totiana percentuali da prefisso telefonico, è pur vero che il salto della quaglia è avvenuto quando si credeva che Salvini avrebbe chiuso i cancelli con le elezioni in ottobre: a luglio, quando fu deciso lo strappo, nessuno avrebbe immaginato che chiudendo i cancelli si sarebbe chiuso fuori

La posizione del sindaco è complessa: da una parte la Lega che fa la parte del leone, a cui il sindaco obtorto collo, continua a lisciare il pelo (vedi l’aggiunta finale al comunicato sul pugno alla stazione) a cui la Tanti si è avvicinata decisamente, dall’altra Forza Italia, senza la quale Lega o non Lega, le elezioni non si vincono. E’ una corda che si può tendere ancora, ma se dovesse spezzarsi, Forza Italia si troverebbe alla fine a prendere decisioni veramente difficili.

Nel frattempo i mesi passano e le elezioni si avvicinano…

 

(*) Letteralmente: conducente una coppia di buoi, poi volgarmente tradotto come bifolco