Ricomincia l’inchiesta Coingas: Staderini si avvale della facoltà di non rispondere

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A breve sarà la volta dell’assessore al bilancio Alberto Merelli, pure lui indagato per peculato «Mi dimetto, avete sulla coscienza un assessore», Franco Scortecci, nel mirino per favoreggiamento e abuso d’ufficio per aver cercato di rimediare alla gestione precedente, Mara Cacioli, contabile richiamata dalla pensione per sistemare la contabilità, il commercialista Marco Cocci (peculato).

Staderini, intanto negli uffici della Digos, delegata dal Pm Andrea Claudiani all’interrogatorio, si avvale della facoltà di non rispondere. Tra gli indagati è necessario ricordare anche il sindaco Alessandro Ghinelli (favoreggiamento) che al telefono aveva detto: «perchè sennò ci si mette un altro, non è ammissibile che uno messo lì da noi non ci stia a sentire», il presidente di Estra Francesco Macrl (abuso d’ufficio), l’avvocato Stefano Pasquini (favoreggiamento) “che avrebbe scritto che gli asini volano” e il collega Pier Ettore Olivetti Rason (peculato).

Al centro dell’inchiesta, le super consulenze per 448 mila euro stipulate dalla società dei comuni aretini proprio sotto la guida di Staderini. Somme “abnormi”, “incongrue”, secondo la procura, e destinate ad attività “irrilevanti”

Ieri, accanto a lui c’era l’avvocato di fiducia Mauro Cherubini. La linea difensiva intrapresa è stata quella della massima prudenza, in una fase in cui molti elementi raccolti dagli inquirenti non sono ancora noti agli indagati.