L’Arezzo di fronte al Monza, proprio quando avrebbe bisogno di punti…

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Ieri, lunedì, il Monza si è sbarazzato della Juventus Under 23 con un perentorio 4-1 fuori casa. Ha vinto con tutti tranne che in casa contro il pazzo Siena di Dal Canto (che perde in casa e vince fuori).

L’Arezzo non è certo nella condizione ideale per affrontare ora un incontro proibitivo; deve ancora recuperare infortunati (Corrado, Borghini e Picchi i più importanti, ma non solo loro) e assestarsi in un modulo che ha adottato appena una settimana fa e che prevede alcuni giocatori fuori ruolo.

Si sa, fare il difensore per un attaccante non è sempre facile (e il gol preso dalla Pro Patria domenica scorsa ce lo ricorda bene…), ma Pìu e Belloni si sono dati davvero da fare e si comportano bene anche in questa inedita collocazione. Piccolo inciso per chi si chiede perché Belloni giochi difensore di sinistra quando normalmente è un attaccante destro: Niccolò è sinistro e in attacco gioca a destra per potersi inserire verso il centro e arrivare al tiro col piede preferito, ma da difensore Di Donato cerca di sfruttarne i cross quando si lancia a fondo campo durante le sue scorribande.

Si sa anche che Luciani, pur tornato in buona condizione fisica (la pubalgia lo ha martoriato durante l’ultimo anno) non è certo il calciatore più adatto a ricoprire il ruolo di terzo centrale difensivo (è alto poco più di 1,70 e pesa due etti), ma il soldatino vice capitano l’ha fatto bene quando gli è toccato.

L’ingresso in rosa di Ceccarelli, vero centrale difensivo di esperienza e qualità, ha restituito a Luciani la possibilità di tornare al suo ruolo originale di esterno destro basso e dato sicurezza a una difesa dove Nolan è all’esordio tra i professionisti (costretto a bruciare le tappe per l’assenza di Borghini) e Baldan è un onesto lavoratore da serie C.

Insomma, l’Arezzo si sta ricostruendo su macerie che contro l’Albino Leffe erano parse difficili da rimuovere. La partita di Como, ma soprattutto quella contro la Pro Patria, hanno riportato entusiasmo tra gli uomini di Di Donato e lo stesso allenatore ha tirato un grosso sospiro di sollievo nel vedere che il nuovo modulo alla fine rende.

Purtroppo gli amaranto hanno perso (non sempre per colpe proprie) per strada un bel po’ di punti e hanno bisogno di recuperarne, magari proprio vincendo partite sulla carta quasi impossibili.

E allora c’è da scommettere che domenica prossima, allo stadio Città di Arezzo, venderanno cara, carissima la pelle, anche se ancora convalescenti.

Il Monza è avvertito.

Paolo Bruni